Campania, l’UE cancella sanzioni per 14 discariche

Sul territorio regionale restano 11 discariche abusive. Si riduce l’ammontare della sanzione che l’Italia versa all’UE

Quella appena trascorsa, nella nostra regione, è stata un’estate da dimenticare dal punto di vista ambientale, tra i roghi a macchia di leopardo e il culmine nell’incendio di proporzioni enormi, sul Vesuvio.
La notizia di queste ore, anche per questo, fa quantomeno ben sperare: l’Unione Europea ha depennato altri 25 siti dall’elenco di discariche abusive – di cui 14 in Campania – per le quali l’Italia è condannata a pagare la più corposa sanzione pecuniaria mai inflitta dalla Corte di Giustizia, nel dicembre del 2014.

L’antefatto

Era il 2007, quando la Corte di Giustizia europea, con una prima sentenza, dichiarò che l’Italia avesse disatteso, in modo generale e persistente, gli obblighi stabiliti dalle direttive sui rifiuti, i rifiuti pericolosi e le discariche di rifiuti. Nel dicembre 2014, ecco la maxi multa: la Corte rilevò che l’Italia non avesse dato seguito alla sentenza del 2007, condannandola al pagamento di una somma forfettaria di 40 milioni, più una penalità semestrale a partire da un importo iniziale di 42 milioni. Da tale importo – si stabilì – sarebbero stati poi detratti 400 mila euro per ciascuna discarica contenente rifiuti pericolosi messa a norma e 200 mila per ogni altra discarica messa a norma.

Il risultato

Sono ben 14 i siti campani per i quali non è più dovuta alcuna penalità. Si tratta dei siti di di Cava Baino (Casamicciola Terme, NA), Battitelle (Cusano Mutri, BN), Fossa delle Nevi (Durazzano, BN), Toppo Pagliano (Montefalcone di Val Fortore, BN),  Calvano (Apice, BN), contrada Bolla (Solopaca, BN), Capitorto (Casalduni, BN), contrada chiusa Barricelli (Santa Croce del Sannio, BN), Sassinora  (Morcone, BN), Fruscio (Calvi, BN), Sella del Corticato (Teggiano, SA), Cavone Santo Stefano (Rotondi, AV), Formulano (Villamaina, AV) e Petrito Colle Ducito (Gioia Sannitica, CE).
Tradotto in soldoni: l’Italia, rispetto alla prima sanzione monstre, dovrà ora versare “solo” 16 milioni di euro. Restano, infatti, ancora 77 discariche abusive sul territorio nazionale, di cui 11 nella nostra regione.

Le dichiarazioni

Per il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti “è chiaro che siano ancora troppe le discariche abusive in Italia e che non si possa essere davvero contenti fin quando queste non si saranno azzerate: i dati però parlano chiaro e tracciano in due ultimi due anni una discesa verticale dei siti in infrazione, che vuol dire una riduzione di costi ambientali ed economici inaccettabili per i cittadini”. Ottimista anche il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: “cominciano ad emergere – ha affermato – i primi risultati concreti, a conferma che la Campania è all’avanguardia nelle politiche ambientali e di tutela del territorio. Nei prossimi mesi i risultati saranno più marcati ed evidenti con il via alle operazioni di rimozione delle ecoballe relative al secondo lotto, e con il completamento e l’attivazione degli impianti di depurazione. C’è ancora molto lavoro da fare ma la riqualificazione è ormai pienamente in corso”.
Non tutti sanno, infatti, che la Campania fu condannata al pagamento di un’ulteriore multa da 20 milioni di euro, più una maggiorazione di 120 mila euro per ogni giorno di mancato adeguamento alle regole sui rifiuti. Una questione che riguarda, in particolar modo, proprio le ecoballe: rimuoverle è una priorità, non solo per l’ambiente in sé, ma anche per le cifre che ci costa quotidianamente.