Caserta, da Lo Uttaro nuovi guai per il comune

Una controversia che risale all’emergenza rifiuti, tra il 2003 e il 2009. Contestato l’uso illegittimo della zona Lo Uttaro, la decisione del Consiglio di Stato

La zona Lo Uttaro torna a destare grattacapi ai cittadini casertani. Non bastava, infatti, il suo quotidiano porre sul filo del rasoio la salute dei residenti, posti nei comuni limitrofi, ma tra questi, i cittadini di Caserta potrebbero vedere parte dei tributi versati al proprio comune, destinati alla Gari Building srl.

Le ragioni 

La predetta società contesta al Comune di Caserta e al Commissario Straordinario Emergenza Rifiuti l’uso illegittimo, tra il 2003 e il 2009, del suolo della zona Lo Uttaro, di sua proprietà.

L’antefatto

Considerato l’illecito perpetrato a suo danno, la Gari Building impugnava il verbale n.55 del 29 marzo 2012 e n.85/r del 18 luglio 2012, con cui la Commissione per la valutazione delle istanze di insinuazione alla massa passiva per la chiusura dell’emergenza rifiuti in Campania, disponeva la non ammissione alla massa del credito vantato dalla società medesima nei confronti delle strutture commissariali istituite nella regione. Il TAR Campania accoglieva il ricorso e compensava tra le parti le spese di lite. La sentenza veniva poi impugnata per contrapposti appelli.

Il Consiglio di Stato

Il 27 luglio 2016, con sentenza non definitiva n.3392, il Consiglio di Stato invitava il Comune di Caserta a fornire documentati chiarimenti sull’inizio dell’occupazione del suolo in questione e sulle vicende successive con eventuali atti attestanti l’esistenza di un comodato d’uso.
La Gari Building, a tal proposito, sosteneva che il comune avesse occupato il sito a partire dal 13 settembre 2003; questi, al contrario, spostava la data dell’occupazione al 2004. Alla richiesta di presentare documenti suffraganti tale tesi, tuttavia, il comune è venuto meno.
Pertanto, il Consiglio di Stato, riunito in Camera di consiglio, il 20 luglio 2017, pronunciando sugli appelli riuniti, accoglieva quello proposto dalla società Gari Building, respingeva l’appello riunito proposto dalle amministrazioni statali e, non definitivamente pronunciando sugli appelli riuniti, disponeva l’espletamento della consulenza tecnica d’Ufficio, stabilendo, infine, che la data per il prosieguo della trattazione della causa sarà fissata nel primo semestre del 2018. In tale occasione, dunque, il Consulente Tecnico d’Ufficio dovrà quantificare l’indennizzo che comune e commissario dovranno corrispondere alla Gari Building per illegittima occupazione del suolo, per il compimento delle opere di bonifica e per il danno della mancata copertura dell’esercizio commerciale. La spesa sarà quindi ripartita tra comune di Caserta, ritenuto responsabile unico dell’occupazione illegittima fino al 29 marzo 2006 e l’amministrazione commissariale ritenuta corresponsabile col Comune dalla predetta data alla fine dell’emergenza rifiuti, il 31 dicembre 2009.