Difendersi e prevenire i mali della “Terra dei Veleni”

“Noi siamo tutti pieni di metalli”

Stamane, nella cornice del Belvedere di San Leucio, si è svolto un convegno medico sulle malattie neurodegenerative. La trattazione dell’argomento non ha potuto prescindere dall’intervento iniziale dei rappresentanti dell’associazione “Gianluca Sgueglia”, intitolata al giovane che nel 2009 è deceduto a causa di encefalopatia spongiforme bovina.

CHI ERA GIANLUCA SGUEGLIA

Ragazzo casertano nato il 20 gennaio 1976, ad un punto della sua esistenza ha cominciato ad accusare disagi di crescente intensità che l’hanno costretto a troncare gli studi. Dopo un silenzio protratto lungamente, decide di confidare il suo stato alla madre, Maria Luisa Ventriglia, attualmente presidente dell’associazione. Comincia così un viaggio che porta madre e figlio a viaggiare da un ospedale all’altro imbattendosi non di rado anche in esiti contraddittori dei consulti specialistici. Piombando quindi in un’abissale confusione, la donna comincia disperatamente a fare ricerche sulla rete dalle quali comincia a ritenere che il figlio potesse essere affetto dal cosiddetto “Morbo della Mucca Pazza”. Il neurologo che aveva in cura Gianluca al tempo smentì, dichiarando la non corrispondenza tra i sintomi e l’inquadramento ipotizzato dal genitore. Per avere una tal certezza, tra l’altro, si rendeva necessario l’esperimento di un’autopsia post mortem. Mentre accadeva tutto ciò, la malattia continuava a peggiorare, strappando progressivamente funzioni vitali al povero Gianluca spentosi il 9 giugno 2009 a soli 33 anni. L’autopsia successiva confermò, drammaticamente, che fosse affetto da encefalopatia spongiforme bovina.

Tutta la storia di Gianluca è raccontata nel libro “Nero su Bianco” Tutta la Verità.

L’ASSOCIAZIONE “GIANLUCA SGUEGLIA”

Nasce allo scopo di dare contributo alla ricerca scientifica sulle malattie neurodegenerative e fornire assistenza ai familiari delle vittime. Inoltre, ha avanzato un progetto volto a promuovere stili di vita basati su un’alimentazione alternativa a quella industriale. Stamattina, 8 anni dopo la morte di Gianluca, è stata presentata la Fondazione “DD Clinic  Research   Institute  in memoria di Gianluca  Sgueglia”.

GLI INTERVENTI DEGLI OSPITI

Gli ospiti susseguitisi nella sala del Belvedere, tra cui il professor Giulio Tarro candidato al premio Nobel per la medicina nel 2015, hanno ad uno ad uno illustrato il proprio contributo alla ricerca, alla lotta e all’elaborazione di strategie preventive di  quelli che sono i mali ambientali che dilaniano soprattutto la Terra dei Fuochi. Eccoli esposti sinteticamente:

  • Tristi statistiche sulle condizioni del nostro territorio hanno mostrato che l’aspettativa di vita in Campania è di almeno 2 anni più bassa rispetto al resto d’italia;
  • La maggior parte delle persone più longeve possiede un orticello da cui ricava alimenti per il proprio sostentamento. É pratica consigliabile quella di mangiare vegetali direttamente coltivati, a patto di affiancarli a piante che difendono se stesse e il terreno in cui sono piantate, dai metalli abbondantemente presenti nell’atmosfera e nel suolo;
  • Recuperare abitudini antiche come quella di andare alle terme e di aumentare le dosi di aglio o di cipolla ci aiuta a purificarci;
  • La capacità del nostro organismo di produrre melatonina, uno dei principali ormoni protettivi creati dalla ghiandola Pineale (l’organo produttivo di tutti gli ormoni fondamentali che caratterizzano la nostra vita), risulta gravemente intaccata da cattive abitudini alimentari, ma non solo;
  • Il ritmo circadiano, che è il ciclo che regola l’alternanza dei vari processi fisiologici dell’organismo, è sfasato da diverse caratteristiche della vita moderna come dormire poco, mangiare a orari e in modi anomali, viaggi transcontinentali, stress etc.

Agli interventi sono seguiti i ringraziamenti, la premiazione degli studenti che hanno avuto modo di essere partecipi delle ricerche e delle performance musicali. Le pergamene e i gagliardetti sono stati consegnate direttamente da due associati di “Rievocatori Fantasie D’Epoca” ivi militanti con i loro fedelissimi abiti storici.

Al seguente link, il programma completo dell’evento e l’elenco di tutti i partecipanti:

Il nuovo paradigma della “Reversibilità del Cancro”