Ex Campo Profughi, aggiornamento della situazione: la definitiva demolizione

La definitiva demolizione dell’ex Campo Profughi. Aggiornamento delle ultime ore

Dalle sette di ieri mattina è stato avviato lo sgombero e la demolizione degli edifici dell’ ex Campo Profughi di Capua.

Polizia, carabinieri e guardia di finanza, coadiuvati da vigili del fuoco, polizia municipale, personale dell’ufficio tecnico del Comune di Capua e assistenti sociali sono stati chiamati per controllare e assicurare il regolare e sicuro svolgimento delle operazioni di abbattimento di due palazzine.

Insomma, una vera e propria muraglia di militari per assicurare che tutta l’operazione si svolgesse nel massimo della tranquillità e dell’ordine.

Molti rom, in realtà, avevano già lasciato l’ex complesso qualche settimana fa, quando era giunta la notizia ufficiale dello sgombero programmato proprio per la giornata di ieri.

Non è stata registrata particolare difficoltà per le forze dell’ordine a sgomberare gli immobili nonostante la presenza, ancora all’interno dei palazzi, di una trentina di occupanti i quali, non hanno opposto resistenza.

Dunque, massima allerta sul fronte sicurezza; presidiati i due ingressi del campo dove si sono formati dei piccoli e innocui assembramenti di rom.

Vi avevamo già parlato della difficile situazione che vigeva nell’ ex campo profughi di Capua, edificato negli anni 50 per offrire accoglienza ai profughi stranieri e poi occupato da abusivi di origine rumena e dell’est-Europa che vi dimoravano fino a qualche settimana fa.

Infatti, dopo l’arrivo delle telecamere di Striscia la Notizia e dell’inviato Luca Abete che aveva messo in risalto la drammatica situazione presente nel Campo “Le palazzine abbattute ma le macerie non rimosse – gli edifici sventrati in più punti – soffitti anneriti – i rifiuti bruciati – fogne che allagano completamente la parte sottostante”, dopo le dichiarazioni del sindaco Antropoli il quale affermava: “nell’area “dell’ ex Campo Profughi” è previsto un importante progetto di bonifica e riqualificazione che valorizzerà tutto il complesso con strutture non residenziali, ma anche ricreative che daranno ulteriore impulso occupazionale e di crescita economica e commerciale della città”, finalmente ieri sono state avviate le pratiche di demolizione definitiva.