Giuseppe Iaculo: “Un paese che attende il Messia”

Giuseppe Iaculo si pronuncia sullo stato di marasma post elettorale di Maddaloni

“Dopo le elezioni si ferma la politica? Sembrerebbe proprio così. La dignità fatta di vuoto che ha caratterizzato il dibattito politico locale nell’ultima kermesse delle amministrative si è arrestata e qualcuno direbbe: …”meno male” . Una parentesi che ha dimostrato soltanto voglia di arrivismo in tanti candidati che farebbero bene a comprare un abbecedario in quanto collezionisti di magre figure. Una voragine culturale che con Andrea de Filippo è stata ancora di più smascherata sotto ogni tipo di profilo. Disumana oserei dire la campagna elettorale di taluni supervotati che hanno il ruolo simile agli scafisti dei nostri mari. Non è finita la politica, bensì, per ora, è terminata la mattanza cittadina di consensi a chi offre più illusioni ed altro. Non cambierà molto, credo, nonostante tutto. Ci saranno dei grandi movimenti ma la città vivrà ancora di un perenne disagio dovuto al disinteresse di partiti o altre organizzazioni. Maddaloni seppellita dalla indifferenza e dalla ambiguità…teatrino squallido di storiette e minacce, di offese tra pusillanimi. Un paese che attende il Messia. Eppure è bastato poco per illudersi di un cambiamento ma era una trasformazione castrata e senza futuro…i cani erano troppo affamati. Piagnucoloni ignoranti hanno inscenato comizi in rete sapendo bene che il popolo vero è stanco, sapendo che i giovani scappano, che le uniche speranze restano legate a gesti di coraggio ed intraprendenza. Una città dove comandano spazzini e dipendenti dove tutto è stato sottratto, c’è bisogno di ben altro. Eppure in tanti invocano le elezioni chissà perché?”.
G.Iaculo