Reggia di Caserta, “Troppi visitatori danneggiano il monumento”

Reggia, Felicori

Tanta è la tensione che in questi ultimi giorni si respira tra i meravigliosi giardini della Reggia. Adesso l’accusa che si muove al direttore Felicori è che “la Reggia fa troppi visitatori”

A sentire questo tipo di accuse, qualche anno fa, a qualcuno si sarebbero inarcate le labbra nell’accenno di un sorriso ma i fatti starebbero proprio così: la Reggia fa troppi visitatori e ciò potrebbe rischiare di danneggiare il monumento. Anzi, secondo alcuni, dei danni ci sarebbero materialmente stati.

L’accusa

La scorsa domenica, la prima del mese che prevede l’ingresso gratuito nei monumenti e musei italiani, alla Reggia si è registrato il boom dei turisti, secondo il sito ufficiale, 17.319 visitatori (9.017 gratuiti e 8.302 paganti per il parco). Questo grande afflusso di turisti – secondo quanto avrebbe riportato Ansa– ha apportato dei danni e nello specifico: “La patina d’oro che ricopre i mobili e parti delle pareti risulta asportata in più punti nella sala del trono e le mattonelle di pregio saltate ovunque”. A muovere l’accusa sarebbro stati i sindacati che, a quanto pare, non avrebbero esposto formalmente nessuna denuncia.

La risposta di Felicori

La risposta di Felicori non è tardata ad arrivare: ”Escludo che domenica scorsa ci siano stati danneggiamenti all’immobile e al Parco della Reggia di Caserta.
 É vero che lo stato di conservazione del monumento e del Parco è da molti anni carente ma, sottolineo, domenica scorsa non mi risulta sia successo nulla di particolare”.

Il direttore, tuttavia, non nasconde le difficoltà di gestione di questa importante mole di persone che giungono a visitare il sito: ”La prima domenica del mese per la Reggia è sempre stato un problema soprattutto da quando negli ultimi due anni il monumento vive un periodo di grande popolarità e notorietà“. “Ci troviamo a dover garantire contemporaneamente- aggiunge- la tutela del monumento e l’ordine pubblico“.

La difesa di Renzi

Interviene nella questione anche l’ex Premier Matteo Renzi che sui social, facendo un passo nel passato, replica: “Appena il direttore arrivò a Caserta, alcune sigle sindacali lo attaccarono perché “lavorava troppo”. Giuro! Ricordate che allora feci pubblicamente un intervento in difesa di Felicori?”. Continua: “Oggi c’è stato nuovo attacco di alcune sigle sindacali che dicono: la presenza di tanti turisti e cittadini, specie nelle domeniche di apertura gratuita, mette “sotto stress la Reggia”. Sotto stress?!?
Parliamoci chiaro: è giusto investire tutte le risorse necessarie per la manutenzione e garantire la sicurezza del monumento e del parco. Ma il fatto che finalmente i musei italiani facciano notizia perché ci sono tanti visitatori è un segno incredibilmente positivo!

Conclusioni

Da qualche anno a questa parte, oramai, siamo abituati a vedere la Reggia e il suo direttore al centro della scena sia nel bene che nel male. Questa volta la questione è sembrata assumere più un taglio mediatico che reale dal momento che, a partire dalla vaga notizia della denuncia dei sindacati pubblicata da Ansa, ad oggi non risultano ancora accuse o denunce formali. Comunque la questione accende i riflettori su un tema molto serio che è quello della tutela dei beni culturali a fronte di un gran numero dei fruitori.