S.N.L.S.: TORNA IN AUGE LA QUESTIONE EX MATTATOIO

Comune di San Nicolala Strada

Lo scorso lunedì, 18 settembre, in occasione della Conferenza dei Servizi, l’ex mattatoio, posto in via  Trivicillo (zona Lo Uttaro),  è tornato a far discutere le istituzioni

Lo scorso lunedì, 18 settembre, in occasione della Conferenza dei Servizi, il sito, posto in via  Trivicillo (zona Lo Uttaro),  è tornato a far discutere le istituzioni. Ad indire la conferenza fu, il 17 luglio 2017, la Regione Campania con Prot. 2017 n.0491536, con la quale convocava le seguenti istituzioni:

  • Sindaco del comune di San Nicola la Strada;
  • Provincia di Caserta
  • ARPAC
  • ASL/CE
  • ATO 2
  • Distretto Idrico dell’Appenino Meridionale
  • UOD Bonifiche
  • Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

 

LA CONFERENZA.

E’ iniziata intorno alle 12,00 presso l’ex CIAPI con Provincia, ARPAC e ASL, tra gli assenti ingiustificati. La conferenza è stata presieduta e introdotta dal dirigente della Regione Campania, dr. Luca Scirman, il quale, dopo aver esposto una cronistoria del sito in oggetto, è passato alla lettura di un verbale, redatto dall’ARPAC, dopo aver effettuato  il controllo ambientale del sito. Poi, sono emersi gli equivoci nelle carte della convocazione alla conferenza, infatti, inspiegabilmente, si faceva riferimento all’ex macello comunale di Caserta e non a quello di San Nicola la Strada, ma poco cambia, i due louoghi sono posti a distanza di poche centinaia di metri, per cui se inquinato uno lo è anche l’altro. Ma l’equivoco più grosso è stato quello del mancato invio, da parte dell’ARPAC, dell’allegato alla convocazione del verbale in cui riassumeva il tasso di inquinamento del sito e le soluzioni da adottare nell’immediato.

PAROLA A MAROTTA.

E’ intervenuto, anzitutto, sottolineando di non aver ricevuto il predetto verbale e lamentando l’assenza degli organi accertatori (ARPAC e ASL), interlocutori definiti indispensabili per un incontro costruttivo. Poi, ha colto l’occasione per chiedere l’installazione di centraline per il monitoraggio della zona Lo Uttaro. I dirigenti regionali, su questo punto, gli hanno risposto che l’istanza sarà immessa nel verbale della conferenza, ma che va rivolta agli organi competenti, e, interrogandolo sulla possibilità di realizzare i provvedimenti richiesti dall’ARPAC. Il Primo Cittadino ha risposto, anzitutto, ribadendo che, non avendo ricevuto il verbale dall’Ente, non può pronunciarsi in merito alle azioni da intraprendere nell’immediato e che, al contempo, il comune non ha i fondi necessari per realizzarli.

SUMMA.

La conferenza dei servizi è stata, sostanzialmente, connotata da una vuota retorica. Non sono chiare le competenze dei vari organi convocati. A ciò si aggiungono complicazioni di ordine tecnico su allegati non pervenuti e documentazione mancante, che causano un inspiegabile rimbalzo di responsabilità, rendendo nebulosa la comprensione di chi deve adoperarsi nel concreto e in quale direzione.