Scuole, il punto dopo il vertice in Prefettura

Riapriranno regolarmente le scuole casertane, tranne due istituti. Ma le polemiche continuano…

È di ieri la fumata bianca per la riapertura delle scuole, a margine del vertice ospitato dal Prefetto Raffaele Ruberto, che ha visto partecipare il Presidente f.f. della Provincia di Caserta Silvio Lavornia, l’Assessore regionale all’istruzione Lucia Fortini, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico regionale Luisa Franzese e il funzionario della Provincia Paolo Madonna.

Il punto

Il 14 settembre, dunque, la campanella di 91 istituti su 93 suonerà l’inizio dell’anno scolastico. I due plessi che resteranno chiusi, invece, sono la succursale del Liceo Classico “Cirillo” di Aversa e l’Istituto Tecnico “Buonarroti” di Caserta, per i quali, mancando le “condizioni strutturali essenziali per la riapertura”, si dovranno ricercare soluzioni tampone – doppi turni o sistemazioni provvisorie – nell’attesa degli interventi necessari.
La decisione di riaprire le scuole arriva grazie a quella che il prefetto Ruberto ha definito “perfetta sinergia tra le istituzioni”: la Regione Campania – che aveva garantito la fine dell’anno scolastico lo scorso maggio e che ha stanziato ulteriori fondi per l’impiantistica per un totale di 2,2 milioni di euro – e la Provincia di Caserta, che nonostante la disastrosa situazione finanziaria ha messo a disposizione 1 milione di euro per le certificazioni antincendio e l’idoneità statica.
Sospeso, quindi, il decreto con cui il Presidente Lavornia, nel mese di agosto, aveva disposto “in via cautelativa” la chiusura dei plessi. Ma solo fino al 31 dicembre: si attendono come il pane, infatti, i 70 milioni del Governo destinati all’edilizia scolastica, che consentirebbero di adeguare gli edifici agli standard antisismici vigenti.

Le polemiche 

Neanche il tempo di sciogliere la seduta e metabolizzare la buona notizia, che s’accende nuovamente la polemica. Politica, innanzitutto. Da un lato la Regione coi suoi rappresentanti, con un intervento perentorio e “al di là di ogni specifica competenza”. Dall’altro la Provincia, col Presidente Lavornia che, pur ringraziando chi lo ha messo nelle condizioni di poter operare per una soluzione positiva, non ci sta ad attribuire ogni merito alla Regione Campania. “Le scuole riaprono solo ed esclusivamente grazie al mio senso di responsabilità”, ha affermato Lavornia in una nota, ribadendo poi l’importanza “delle risorse assegnate dalla Provincia” e “il duro lavoro svolto dai tecnici, con una task force in pieno agosto”.
A chiudere il cerchio, infine, la “Rete Informale Genitori scuole casertane”, presente con un presidio pacifico all’esterno del palazzo della Prefettura, rammaricata per il mancato confronto con le istituzioni a margine del summit. “Un segnale di indisponibilità – fa sapere la delegazione – al confronto democratico e civile, che in tutte le sedi stiamo portando avanti per il futuro dei nostri figli”.
Insomma, nonostante la fumata bianca, l’impressione è che quello delle scuole sia destinato ad essere ancora un tema caldo. Anche in vista delle elezioni provinciali del prossimo 12 ottobre…