Studenti in piazza: Caserta contesta

Il 13 ottobre prossimo, ogni piazza dello stivale sarà percorsa da una torma di studenti in protesta

A stabilire data e ragione della mobilitazione è stato il Coordinamento Nazionale della Rete degli Studenti Medi, riunitosi a Montalto Marina, al termine della settima edizione del più grande villaggio studentesco d’Italia (il Revolution Camp 2017). Nel nostro capoluogo, l’istanza studentesca nazionale  è stata accolta dal Collettivo Studentesco Scira, che ha organizzato un corteo, che si leverà dalla stazione di Caserta alle 9,30 di venerdì 13 e si concluderà sotto Palazzo Castropignano.

LA RAGIONE DELLA CONTESTAZIONE

A Caserta, al movente nazionale della mobilitazione, se ne affiancherà uno di carattere locale. Oggetto principe della protesta, così come nel resto d’Italia, sarà  la contestazione della Buona Scuola. Gli studenti, infatti, mettono in discussione l’ampliamento dei poteri del preside e l’imposizione dell’alternanza scuola-lavoro concepita come una pratica, istituzionalizzata, di sfruttamento di minori, atta a preparare lo studente all’odierno mercato del lavoro, basato sul precariato. A questo primo movente s’accompagnerà quello della protesta contro una Provincia, segnata da un dissesto finanziario, che ha messo a rischio l’apertura stessa degli istituti superiori, per l’incapacità finanziaria dell’ente di garantirne la manutenzione.

PROVINCIA E STUDENTI

Con i Decreti n.18 del 3 agosto 2017 e n.20 del 04 agosto 2017, l’ente disponeva la chiusura di tutti gli istituti superiori perchè privi delle autorizzazioni prescritte dalla normativa in materia di antincendio, agibilità, staticità e sicurezza sul lavoro, lasciando di stucco gli oltre 50.000 studenti interessati. Col Decreto n.23 pres. dell’08/09/2017 stabiliva, poi, la sospensione dell’efficacia dei decreti presidenziali n. 18 e 20  sino alla data del 31.12.2017, poichè gli edifici scolastici in questione non presentano problematiche di tipo strutturale, tranne  l’ITG Buonarroti di Caserta e la succursale del Liceo Classico Cirillo di Aversa per i quali la sospensione  delle attività didattiche è stata confermata. Ciò, ancora oggi, costringe gli studenti di tali istituti a lezioni in piazza e turni pomeridiani.

LA QUESTIONE RESTA ATTUALE

Nuove difficoltà potrebbero, tuttavia, toccare gli altri studenti di Terra di Lavoro. Ciò perchè i Decreti provinciali n.18 e 20 sono sospesi sino al 31/12/2017. Dal gennaio 2018, dunque, il pericolo di sospensione delle attività didattiche potrebbe tornare attuale.