TEANO: RESTAURATA LA TELA “SAN PARIDE CHE UCCIDE IL DRAGO”

TEANO: E’ ORMAI PROSSIMA LA PRESENTAZIONE DELLA TELA RESTAURATA “SAN PARIDE CHE UCCIDE IL DRAGO”

La Pro Loco di Teano, ultimati i lavori di restauro della sopracitata tela, il 03 agosto 2017, alle ore 20,30, presso il Cappellone di San Paride all’interno della Cattedrale di Teano, la esporrà al pubblico. L’evento cadrà in concomitanza con la celebrazione del 60° anniversario della consacrazione della cattedrale.
La tela in questione risale al XVIII secolo ed è stata attribuita a Francesco De Mura (Napoli 21 aprile 1696 – 19 agosto 1782), allievo di Francesco Solimena e pittore attivo tra le corti di Napoli e Torino.

LA TELA

Questa rappresenta San Paride nel simbolico atto di debellare il male. La tela, infatti, raffigura il santo, che armato di una croce, sorretta da un chierico posto alle sue spalle, tiene un bastone sulla testa del drago (simbolo del male). Sulla destra del quadro, poi, sono rappresentati due uomini inginocchiati innanzi al miracolo; mentre dal lato opposto è raffigurata una donna che, al contrario, resta in piedi. Gli storici presumono che tale donna fosse Tranquillina, figlia del preside Sempronio, membro dell’oligarchia locale. Tranquillina, infatti, fu tra le fanciulle estratte a sorte per essere offerta al locale tempio, consacrato al culto del dragone.

Il collegio sacerdotale, preposto alla custodia di tale tempio, imperava superbo sulla città, e, probabilmente, utilizzava le fanciulle per dare sfogo ai propri intenti pruriginosi. La tela, esemplifica l’azione di contrasto al paganesimo, operata da San Paride in quel di Teano. Il santo, infatti, ivi giunto da Atene, riscontra una città fiorente, divisa in più sette religiose col paganesimo a farla da padrone. Il santo, dunque, facendo leva sull’allora incipiente comunità cristiana teanese, riuscì ad estirpare il paganesimo e vincere il locale collegio sacerdotale, preposto al culto del dragone. Dunque la tela immortala il trionfo della luce cristiana sulle tenebre pagane.