21 dicembre 2018: gli arresti del giorno in provincia di Caserta

Ecco gli arresti del giorno in provincia di Caserta

Arresti del giorno – Nel corso della tarda serata di ieri, i carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Marcianise, nell’ambito di predisposti servizi di prevenzione finalizzati a reati infrenare il fenomeno dei furti e rapine in abitazione, hanno deferito in stato di libertà, per porto di armi o oggetti atti ad offendere, un 38enne, un 40enne ed un 28enne di Napoli. I tre, controllati in via Marconi a Marcianise, mentre erano a bordo di un’autovettura Ford Fiesta di colore grigio metallizzato, sono stati trovati in possesso di una  borsa di colore nero nel cui interno vi erano: una pistola scacciacani grigio metallizzato, con tappo rosso asportabile, replica della beretta 92 fs, 16 fascette nere da elettricista, 4 paia di guanti da lavoro e una torcia nonché 3 passamontagna di colore nero e 2 cappelli da baseball di colore nero. Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni, in quel centro cittadino,  hanno tratto in arresto  C. L. cl. 84, del luogo per lesioni aggravate, porto abusivo di arma bianca ed estorsione. In particolare il 34enne, a seguito del diniego del padre di corrispondergli una somma di denaro per l’acquisto di sostanza stupefacente lo ha aggredito con un coltello procurandogli ferite al lobo dell’orecchio sinistro ed al IV dito della mano sinistra. I militari dell’Arma intervenuti a seguito di richiesta pervenuta al 112, hanno rintracciavano e bloccato l’aggressore traendolo in arresto ed associandolo presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Ce).

Nella prima mattinata di oggi la Polizia di Stato di Caserta ha dato esecuzione ad
un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli
su richiesta della locale DDA a carico di MASTRILLO Antonio, aversano classe 1961, del
fratello MASTRILLO Benito, classe 1977, detenuto, e di PETRILLO Vincenzo, aversano
classe 1980, ritenuti responsabili del reato di estorsione continuata, aggravata dal metodo
mafioso e dall’ aver commesso il fatto al fine di agevolare il “clan dei Casalesi”.
Le indagini, svolte dalla Squadra Mobile con la collaborazione del Commissariato di P.S. di
Aversa, e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno accertato che
gli odierni arrestati, tra la fine dell’anno 2015 e l’inizio del 2016, costringevano alcuni
imprenditori, nonché architetti ed ingegneri, attivi in provincia di Caserta, a versare loro
cospicue somme di denaro in relazione a lavori per la realizzazione di numerose unità
immobiliari insistenti nell’agro aversano.
E, ancora, nei confronti di alcuni commercianti, ponevano in essere richieste estorsive
finalizzate a costringerli a versare loro imprecisate somme di danaro, sotto minaccia legata
alla forza intimidatrice derivante dalla loro notoria appartenenza all’associazione
camorristica denominata “clan dei Casalesi”:
In particolare, MASTRILLO Antonio e MASTRILLO Benito commettevano i fatti nel
periodo in cui erano sottoposti alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di
pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza.
E’ stato inoltre accertato che, in taluni casi, i fratelli Mastrillo avanzavano direttamente e
personalmente le richieste estorsive e ne riscuotevano i proventi, in altri, invece, si
avvalevano del PETRILLO Vincenzo quale esecutore materiale; quest’ultimo si presentava
presso gli esercizi commerciali da estorcere, chiedendo agli esercenti di recarsi da Mastrillo
Benito “a prendere un caffè” e ponendo in essere una serie di comportamenti volti a
costringere i commercianti a versare al gruppo criminale somme di danaro, avvalendosi
della forza di intimidazione derivante dalla notoria appartenenza dei citati fratelli al
sodalizio camorristico casalese.
A MASTRILLO Benito il provvedimento è stato notificato presso il carcere di Santa Maria
Capua Vetere, ove lo stesso si trova detenuto, mentre MASTRILLO Antonio, già ristretto
agli arresti domiciliari, e PETRILLO Vincenzo, al termine degli atti di rito, sono stati
condotti presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Operazione di controllo straordinario del territorio dei comuni di Acerra, Castello di Cisterna, Ercolano, Marcianise, Palma Campania, Quarto e Villaricca. In campo 19 equipaggi, per un totale di 51 unità appartenenti al Raggruppamento “Campania” dell’Esercito Italiano, Compagnia Carabinieri di Castello di Cisterna, Carabinieri forestale, Compagnia Guardia di Finanza di Casalnuovo,  Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Napoli, Polizia metropolitana, Polizia locale dei comuni interessati, nonché personale dell’Arpac. Sono state controllate 7 attività commerciali e imprenditoriali operanti nei settori tessile, chimico, agricolo, materie plastiche, trasporti; tre sono state sequestrate. Controllate 79 persone (di cui 8 denunciate all’autorità giudiziaria e 7 sanzionate) e 28 veicoli (2 sono stati sequestrati per trasporto illecito di rifiuti). Nel complesso sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 170.000 euro. In particolare, nel comune di Acerra, durante le attività di pattugliamento condotte dall’Esercito Italiano è stata individuata un’azienda di circa 2000 mq dove si effettuava la lavorazione di materiale plastico. All’esito dei controlli congiunti, l’azienda è stata sequestrata per gestione illecita di rifiuti, scarico di sostanze nocive in pozzo artesiano non censito, furto di energia elettrica, assenza di autorizzazione per lo svolgimento dell’attività e presenza di lavoratori irregolari. I proprietari sono stati denunciati. Sempre nel comune di Acerra, un’area di circa 3000 mq all’interno di un’azienda avicola di grosse dimensioni (estesa su un terreno di circa 26.000 mq) è stata sequestrata per la presenza di 400 mc  di rifiuti speciali in gran parte provenienti da opere di costruzione e demolizione; sono stati sequestrati anche due automezzi e  denunciate quattro persone. Nel comune di Castello di Cisterna, è stata sequestrata per abbandono e gestione illecita dei rifiuti un’ area di 1000 mq dove operava  un’azienda di traslochi. Il proprietario è stato denunciato.

Carabinieri della sezione radiomobile del Reparto Territoriale di Aversa, in quel centro cittadino, hanno tratto in arresto un 31enne del luogo per maltrattamenti in famiglia. L’uomo, poco prima dell’arrivo dei militari dell’Arma ha aggredito la moglie, 24 enne, provocandole lesioni giudicate guaribili dai sanitari del locale ospedale,  in gg 15 s.c. I militari dell’Arma, a seguito dei primi accertamenti hanno potuto collocare l’episodio in un più ampio e complesso quadro di reiterati maltrattamenti in famiglia. La donna, infatti, sentita dai militari, ha riferito anche riguardo ad altri episodi verificatisi in precedenza e durante i quali era stata minacciata ed aggredita per futili motivi. L’arrestato, è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.