6 febbraio 2019: gli arresti del giorno in provincia di Caserta

operazioni 25 luglio arresti

6 febbraio 2019: gli arresti del giorno in provincia di Caserta. Arresti e sequestri tra Santa Maria a Vico, Santa Maria Capua Vetere e Capodrise

 

Nel pomeriggio di ieri, presso le Case Circondariali di Santa Maria Capua Vetere (CE), Torino, Bari ed Agrigento, i Carabinieri della Stazione di Grazzanise (CE), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di 8 indagati di nazionalità albanese gravemente indiziati, a vario titolo, di tentato omicidio in concorso (arti. 56, 110, 575 c.p.), furto aggravato in concorso (arti. 110, 624, 625 c.p.) e ricettazione in concorso {artt. 110, 648 c.p).

Il provvedimento restrittivo trae origine dalla richiesta di rinnovazione del titolo cautelare, emesso dai Giudici per le Indagini preliminari dei Tribunali di Torino ed Agrigento nei confronti di alcuni indagati, nonché dall’autonoma proposta di misura cautelare nei confronti di altri, avanzate da questa Procura al locale G.LP.. Quest’ultimo, condividendo la gravità indiziaria e la scelta delle misure cautelare già disposte dai giudici dei citati Tribunali, a seguito dei distinti decreti di fermo di indiziato di delitto, emessi da questo Ufficio nei confronti degli odierni indagati, nelle date del 04 e 13 gennaio scorso, ha confermato il provvedimento già eseguito, disponendo la custodia cautelare in carcere. Contestualmente, il medesimo Ufficio G.LP. ha:

– emesso misura coercitiva nei confronti di altro cittadino albanese, identificato, sulla base di nuovi elementi indiziari, quale autore, in concorso con altro connazionale, di tre episodi di furto ai danni di due distinte abitazioni ed un esercizio commerciale nonché di ricettazione in concorso, condotte realizzate nei comuni di Lusciano (CE), Formia (LT) e Piazzolla di Noia (NA), nei mesi di Agosto e Dicembre 2018;

– ritenuto la sussistenza di gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico di tre degli indagati per il reato di tentato omicidio ai danni di una cittadina rumena ed un albanese, avvenuto, per futili motivi, presso il Caffè Point di Castel Volturno (CE) lo scorso 09 settembre 2018. Queste le persone tratte in arresto:

  1. HALILI Dylber, cl’93, in atto ristretto presso la casa circondariale di Torino;
  2. BEKTESHI Ardii, cl’96, in atto ristretto presso la casa circondariale di Torino;
  3. PUGJ Gjergji, cl’96, in atto ristretto presso la casa circondariale di Bari;
  4. KAJA Madrid, cl’84, in atto ristretto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere;
  5. SHKURTA SMJAN, cl’99, in atto ristretto presso la casa circondariale di Agrigento.Nel pomeriggio del 4.2.2019, i Carabinieri della Stazione di Santa Maria a Vico, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della Misura Coercitiva in Carcere nei confronti di: A.F., nato a Maddalonl il 18.01.1985, ritenuto gravemente indiziato dei delitti di maltrattamenti in famiglia e lesioni volontarie, consumati ai danni di un familiare, diversamente abile ed invalido civile per disabilità psichica. Le condotte dallo stesso consumate – aggravate dalla minorata difesa – si concretizzavano in continuate ingiurie, aggressioni fisiche – realizzate anche con un bastone -, cagionanti lesioni personali, nonché in minacce volte a percepire somme di denaro tratte dalla pensione di invalidità del familiare Le indagini erano originate dalla denuncia presentata dal padre, in data 12.1.2019, il quale dettagliava i fatti e consentiva di ricostruire la vicenda criminale e, all’esito dei rapidissimi approfondimenti, la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere formulava istanza coercitiva a cui faceva seguito la conforme ordinanza del Gip. La persona arrestata risultava peraltro sottoposta a diversa Misura Cautelare degli Arresti Domiciliari per altri fatti estorsivi consumati ai danni di locali esercenti. Espletate le formalità di rito, l’arrestato veniva associato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.

     

    Durante un servizio di controllo del territorio, a cura dei Carabinieri Forestali appartenenti alla Stazione di Marcianise, in agro del comune di Capodrise (CE), alla Via San Pietro, veniva notata all’interno di un’area recintata la presenza di un ingente quantitativo di materiali di terre e rocce da scavo frammisti a materiale provenienti da disfacimenti di opere edilizie.

    L’immediato accertamento permetteva di constatare che era stata realizzata una “stradina carrabile”, il cui corpo fuori terra, costituito da materiali di risulta provenienti da demolizioni edilizie frammiste a fresato d’asfalto, dello spessore medio di almeno 50 cm, per una superficie complessiva occupata di circa 600 mq e per un volume stimato dei rifiuti speciali abbancati sul suolo di circa 50mc. Sull’intera area erano, inoltre, presenti altri cumuli di rifiuti costituiti da materiale di risulta edile nonché cumuli di terre e rocce da scavo.

    Il proprietario dell’area, risultato essere un titolare di un’impresa edile, non esibiva alcuna autorizzazione che potesse giustificare la presenza dei rifiuti ivi rinvenuti, né riusciva a dimostrare la provenienza degli stessi, pertanto, si procedeva a sequestro preventivo d’iniziativa dell’intera area interessata dagli abbancamenti dei rifiuti speciali sul suolo, deferendo il proprietario per gestione illecita di rifiuti commessa da un titolare di un’impresa edile.