A menesta 'mmaretata e la pastiera di grano: Marcianise, antiche tradizioni che si riflettono nel presente.

Due tradizioni culinarie campane, breve viaggio sulle tavole pasquali di tutta la Campania

Per capire l’essenza delle tradizioni culinarie pasquale nella cittadina di Marcianise (e della Campania in generale), bisogna recuperare antichi racconti che riguardano la preparazione di cibi locali tradizionali.

thEd è proprio la tradizione a raccontarci che, a Pasqua, sulle tavole marcianisane venga portata la cosiddetta “ menesta ‘mmaretata ”, che un tempo si preparava il lunedì dell’Angelo. Gli ingredienti della minestra sono i seguenti:

‘nnoglia (doglia di maiale)

lingua di maiale

costine di maiale

orecchie di maiale

salsiccia di polmone

muso di maiale

cotiche

Questi ingredienti bisogna tenerli sotto sale per 40 giorni; in seguito si lavano, si versano in una pentola e ricoperti di acqua vengono fatti bollire.

A fine bollitura, si elimina il brodo di cottura affinché le parti del maiale risultino meno grassose. In seguito, si versano le verdure (ministra, cicoria, scarola, broccoli) e negli ultimi cinque minuti di cottura si aggiungono due uova sbattute, pecorino grattugiato ed il pepe.

la-ricetta-della-pastiera-Antonia-Amitiè-600x399Altro piatto tipico pasquale ed antichissimo marcianisano, ma anche partenopeo, è la “ Pastiera di grano ” ; quest’ ultima è una torta di pasta frolla ripiena di un impasto, formato da ricotta di pecora, grano bollito, uova, spezie e candidi. La frolla della pastiera è croccante, mentre il suo ripieno è morbido e di colore giallognolo.

L’origine della pastiera è molto antica, e sembra risalire a culti pagani, quando la si preparava per annunciare l’arrivo della Primavera. Oggi si è diffusa l’ usanza, invece, di prepararla in occasione dell’avvento della Pasqua. Il nome “ Pastiera di grano “ deriva dalla modalità in cui prima veniva preparata, difatti, anticamente, al posto del grano cotto, veniva utilizzata la pasta cotta.