Il dottor D’Addiego esordisce così: “Bisogna ripristinare la normalità”

Progetto Maddaloni prende le distanze dagli altri partiti e candida il dottor Mario D’Addiego, a fronte del suo impegno costante nelle battaglie per la città

Modesta affluenza per la conferenza stampa illustrativa del comitato elettorale di Antonio d’Addiego ieri in corso I Ottobre. I saluti e le reminiscenze di Santo Senneca e Felice Lombardi, hanno affacciato i presenti dallo strapiombo sull’agenda politica di “Progetto Maddaloni” di cui sono rispettivamente coordinatore e portavoce. Proprio da quello strapiombo D’Addiego ha successivamente condotto i presenti lungo i sentieri boschivi da cui abbiamo ammirato gli ologrammi di una vegetazione caleidoscopica e auspicabile, nonchè, ovviamente, le scorie da infiammare per permettere alle proiezioni di acquistare solidità. Ecco, insomma, le criticità ravvisate da Progetto Maddaloni e gli antidoti per combatterle:

progetti di alternanza scuola-lavoro e di inclusione sociale che possano integrare il lavoro degli impiegati comunali ed estrudere dai più giovani e meno giovani il senso di appartenenza a una comunità che va progressivamente estinguendosi;

lotta all’emarginazione in senso lato. Nella concezione d’addiegana essa è intesa come condizione dei più poveri, dei ceti disagiati e delle persone costrette a vivere una disabilità amplificata dall’assenza di strutture adeguate atte a concretizzare le pagine più civili della costituzione sul suolo maddalonese;

D’Addiego parla delle “falle” di via Cancello e prorompe: “Basterebbe un riduttore all’ingresso della rete idrica per prevenire gli scoppi delle tubature”. Non siamo stagnini, ma qualora il problema sarebbe “tappabile” in questo modo allora sì che ci sarebbe da farsi la milleunesima domandina sul perchè ancora ciò non sia accaduto…;

la tassa sui rifiuti costituirebbe un forte deterrente per gli investimenti al punto che, stando all’esperienza pregressa dell’ex consigliere, avrebbe favorito la fuga di nuovi capitali. La sua normalizzazione è una priorità per l’aspirante amministrazione D’Addiego;

il candidato ha parlato anche dell’immondizia di via Cucciarella: “Qua non c’azzecca la politica, c’azzecca l’educazione del cittadino”. Ebbene, il senso civico è forse la più miasmatica discarica di Maddaloni in cui sono stati ammassati tutta una serie di buoni valori ormai in rapida putrefazione. Questo D’Addiego lo sa bene e propone, come già fatto con successo in passato per l’ospedale, l’installazione di telecamere di sorveglianza atte a scrutare i cittadini più incivili che, in tutta franchezza, perderebbero tutte le competizioni con gli ultimi esponenti della più fetida porcilaia;

sulla questione Villaggio dei Ragazzi, la soluzione, stando a quanto ascoltato, sarebbe molto semplice. Basterebbe ospitare minori e migranti abbandonati in modo da creare un magnete per i fondi europei che quasi si sprecherebbero per investimenti umanitari. Ciò scongiurerebbe il rischio del fallimento e restituirebbe alla struttura l’anima primigenia in un colpo solo;

un altro punto critico evidenziato da D’Addiego è l’assenza di un rappresentante cittadino all’interno dell’osservatorio del termovalorizzatore distante poco meno di un chilometro dalla città, che di certo non è l’equivalente del Favonio per la nostra salute. I comuni limitrofi, tanto per cambiare, vedi San Felice a Cancello, disporrebbero di suddetto rappresentante.

“Legalità, trasparenza e buona amministrazione” costituiscono la santissima trinità di D’Addiego. Noi non crediamo (più) negli slogan ma auspichiamo con tutto il cuore che i vertici di questa triade saranno quelli che inaugureranno le preghiere quotidiane del nuovo sindaco. Chiunque egli sia.