Mala gestio degli alloggi interni alla Reggia: affitti anche a 3 euro al mese

Per anni, Demanio e Soprintendenza, secondo le indagini della Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Caserta, avrebbero tollerato la presenza di ex dipendenti e parenti negli alloggi interni al complesso Vanvitelliano, facendo corrispondere loro canoni d’affitto nettamente più bassi rispetto al valore di mercato

A chi non piacerebbe vivere in un appartamento al prezzo di 3 euro al mese? Aggiungiamoci pure che l’alloggio in questione si trova all’interno della Reggia di Caserta, e potremmo descrivere il sogno di molti cittadini casertani e non. La Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Caserta ha fatto emergere grazie alle indagini, come Demanio e Soprintendenza, avrebbero tollerato la presenza di ex dipendenti e loro parenti all’interno degli alloggi del complesso Vanvitelliano.

Foto 16Soprattutto, fa indignare, il canone mensile da loro erogato per vivere all’interno della Reggia. Varierebbe fra i 3 euro e i 145 euro e  se si pensa al reale valore di mercato si questi 15 appartamenti, certamente gli “affittuari” hanno corrisposto un mensile nettamente inferiore alla sufficienza.

Senza contare la possibilità di usufruire tranquillamente dei parcheggi interni, l’accesso agli spazi del parco e, in più, le Fiamme Gialle hanno appurato come i consumi idrici di tali alloggi fossero tutti a carico della Foto 12soprintendenza,che avendo la gestione di alcuni sistemi di sollevamento e potabilizzazione dell’acqua, non avrebbe mai richiesto alcun contributo mensile ai beneficiari di tale privilegio.

La finanza è riuscita a stimare il danno all’erario che ammonterebbe a 1.200.000, facendo scattare le indagini della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere al fine di accertare fatti di rilevanza penale.