Anonimo Napoletano: amore e rivoluzione a Napoli



Nella splendida cornice del Maschio Angioino, il 16 Luglio Fabbrica Wojtyla & Compagnia della Città ha presentato il nuovo format di Patrizio Ranieri Ciu: “Anonimo Napoletano”, un melting pot in cui si mescolano lingue, personaggi, situazioni.

Nella Napoli del 1799, nel pieno della Rivoluzione, spiccano i personaggi di Lizzy, di Mattia, del Maestro, di Ascanio.

Un continuo alternarsi di musica, colpi di scena e intrighi hanno tenuto il pubblico incollato alla sedia.

Vengono meno le normali convenzioni in cui i buoni sono così buoni e i cattivi così cattivi.

“Anonimo Napoletano” propone ad ogni scena, ad ogni battuta uno spunto di riflessione: di chi ci si può fidare, chi dice di esserci amico lo è davvero, a cosa è disposto un uomo pur di ottenere ciò che vuole?

Ancora una volta Fabbrica Wojtyla & Compagnia della città si distingue dagli altri portando in scena uno spettacolo più che introspettivo, che costringe a fare i conti con il proprio lato più intimo.

Con un finale dal sapore agrodolce.

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