Anoressia, Irene Cortellessa a Valle di Maddaloni

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“Come nuvole all’orizzonte”
Prendersi cura di sé partendo dal cibo

Di Giusy Ievoli

Timida, ventidue anni, studentessa. Può essere descritta così Irene, una ragazza come tante. Eppure con una forza straordinaria, grazie alla quale ha navigato nel mare della malattia senza affogare.
Ha portato la sua testimonianza sull’anoressia, venerdì 12 aprile 2019, nell’ambito del progetto “Quadrifoglio”, realizzato dall’ASL di Caserta in collaborazione con l’I. C. Maddaloni 2- Valle di Maddaloni.
Ex alunna della professoressa Santoro, Irene Cortellessa, autrice del libro “Come nuvole all’orizzonte”, ha parlato con il cuore in mano agli alunni del plesso “Alcide De Gasperi” di Valle di Maddaloni, suscitando nei giovani interlocutori emozioni contrastanti.
Presenti all’incontro, insieme alla D.S. dott.ssa Rosa Suppa, il Sindaco dott. Francesco Buzzo, l’assessore alla Pubblica Istruzione Raffaella Coscia, la responsabile UOSD Ed. alla Salute dell’ASL di Caserta, dott.ssa Flavia Bergamasco, e il Direttore dell’ASL CE, dott. Aniello Sacco, con la sua equipe.
Ad intervallare gli interventi c’è stato il coro della scuola che ha cercato di alleggerire lo stato d’animo creatosi all’interno della biblioteca scolastica.
Lasciando i tecnicismi a chi di competenza, la testimonianza di Irene ha voluto sottolineare e dimostrare che l’anoressia è una malattia fisica e psicologica subdola, che si insinua nei pensieri fino a spegnere la voglia di vivere.
È stato un messaggio forte quello sussurrato ai ragazzi, un appello a chi sta soffrendo come ha sofferto lei.
Una grido d’allarme per tanti giovani alle prese con questo male che colpisce senza preavviso.