Arresti del giorno nel Casertano

Arresti del giorno 04/02/2019 in tutta la provincia di Caserta

CAPUA

Nella mattinata odierna, in Capua (CE), i Carabinieri del Comando provinciale – Nucleo Investigativo di Caserta hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale D.D.A., nei confronti di ANTROPOLI Carmine – sindaco di Capua per due consiliature consecutive, dall’anno 2006 al 2016 – per i reati di cui agli artt. 110 e 416 bis c.p. (concorso esterno in associazione di tipo mafioso) e di ZAGARIA Francesco (imprenditore di Casapesenna, stabilitosi nel territorio capuano), quest’ultimo ritenuto responsabile dei delitti p. e p. dagli artt. 416 bis c.p. (associazione di tipo mafioso), artt. 81, 110, 112, 575, 577 e 416 bis1 c. p. (duplice omicidio aggravato dalle finalità mafiose) e 110, 610 c.p., 416 bis 1 c.p. (violenza privata aggravata dal metodo mafioso).

Il provvedimento restrittivo costituisce il risultato di una prolungata attività investigativa, avviata nell’anno 2015 anche con l’ausilio di attività tecniche e terminata nel luglio 2018, corroborata da convergenti dichiarazioni di importanti collaboratori di giustizia. In base alle emergenze delle indagini agli indagati si contestano i seguenti fatti:
il clan “dei casalesi” ha condizionato lo svolgimento delle elezioni amministrative per il Consiglio comunale di Capua, tenutesi il 5 giugno 2016;
grazie alla forza di intimidazione di ZAGARIA Francesco, affiliato al clan “dei casalesi” (fazione Zagaria), ANTROPOLI Carmine, all’interno del suo studio medico, con percosse a cui ha dato luogo materialmente lo ZAGARIA, ha indotto un avversario politico a ritirare la candidatura alla carica di consigliere comunale. Inoltre, ANTROPOLI Carmine è risultato gravemente indiziato di avere stretto un patto con ZAGARIA Francesco e con MEZZERO Martino (altro affiliato al clan dei casalesi) per assicurare dei voti ad altro candidato, pure appartenente al gruppo politico di ANTROPOLI; l’imprenditore capuano ZAGARIA Francesco, meglio noto come “Ciccio ‘e Brezza” e “sentenza”, già oggetto nell’anno 2017 di un provvedimento cautelare in carcere per i reati p. e p. dagli artt. 110 e 416 bis (concorso esterno in associazione di tipo mafioso) e 12 quinquies L. 356/1992 (intestazione fittizia di beni) nonché di un provvedimento di sequestro preventivo di due società a lui riconducibili, operanti nel settore dell’edilizia e in quello caseario, ha assunto ruolo di elemento apicale del clan “dei casalesi” – fazione Zagaria – tanto da godere di incondizionata fiducia da parte del capo del clan ZAGARIA Michele, il quale lo impiegò con funzioni di ausilio nell’esecuzione del duplice omicidio di CATERINO Sebastiano e DE FALCO Umberto, commesso a S. Maria Capua Vetere il 31.10.2003.

MADDALONI

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Caserta, in viale Vittorio Veneto di questo centro, hanno proceduto all’arresto del cittadino ucraino Lysanchuk Andrii, cl. 1985, in Italia senza fissa dimora.

L’uomo è stato bloccato dai militari dell’Arma mentre stava tentando di scappare dopo essere stato sorpreso, dal proprietario, a forzare la propria autovettura parcheggiata sulla pubblica via.

La vittima, un venticinquenne di Maddaloni (CE), dopo aver sorpreso il malvivente, ha cercato di bloccarlo, ma è stato aggredito con calci e pugni.
L’immediato intervento dei carabinieri ha permesso di trarre in arresto l’ucraino. L’uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della Competente Autorità Giudiziaria.