Boia del Lager di Bolzano sepolto nel casertano, la sua tomba sempre piena di fiori

Ha seviziato donne, anziani e bambini nel lager di Bolzano ed è morto due anni fa a Santa Maria Capua Vetere: la sua tomba sempre adornata di fiori

Non si sa ancora chi continua ad adornare di fiori la tomba di Michael Seifert, il boia dei campi di Bolzano e Fossoli, dove ha torturato e ucciso tante persone. Fra i testimoni delle atrocità anche il presentatore Mike Buongiorno, che si salvò dalle grinfie del criminale nazista grazie al passaporto americano.

Per la legge italiana la sua tomba dovrebbe essere segreto di Stato, e dovrebbe riportare solo un numero identificativo e invece la lapide da ben 8 anni riporta il nome e il cognome del soldato dell’SS. La Digos è sulle tracce di chi continua incessantemente ad adornare la sua tomba: si pensa ad un compagno di prigionia o qualche militante di estrema destra della zona, che ne ha fatto meta di pellegrinaggio.

Il Boia è sepolto nel cimitero di Santa Maria Capua Vetere nella zona riservata ai defunti sepolti a carico del comune. Qualcuno ha disegnato una svastica sulla lapide e e ha scritto “Il boia di Bolzano, criminale nazista, seviziò e trucidò vecchi, donne e bambini”.

Michael Seifert è uno dei quattro criminali nazisti perseguiti penalmente dalla giustizia italiana, insieme a lui Walter Reder, Herbert Kappler ed Erich Priebke. Dopo la seconda guerra mondiale era scappato in Canada, le indagini a suo carico vennero aperte nel 1999 e nel 2000 venne condannato,  nel 2008 venne estradato e trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Il boia è morto solo dopo due anni di prigionia nel 2010 all’età di 86 anni all’ospedale di Caserta.