Capodanno 2017 al museo

Capodanno all’insegna della cultura: il Mibact conferma l’apertura di tutti i musei statali, come ogni prima domenica del mese, anche il primo giorno del 2017.

Sarà un Capodanno alquanto insolito, ma particolare, unico nel suo genere, per chi sceglierà di trascorrerlo all’insegna della cultura, visitando qualche museo o sito archeologico.

Il ministero della cultura ha infatti confermato l’apertura di tutti i siti archeologici e musei statali anche per il primo giorno dell’anno venturo. Un 2017 che si apre nel migliore dei modi quindi, dando spazio anche all’arte, cibo della mente e dell’anima, oltre che al tradizionale spumante e panettone che non possono mai mancare.

Il casertano è terra ricchissima di cultura per la sua storia che affonda radici nei millenni addietro: quale migliore occasione dunque, se non questa.

Consigliamo alcuni dei numerosissimi siti che sarà possibile visitare,con qualche cenno storico, secondo comunicazione del Mibact.

Uno dei siti più frequentato, che quest’anno ha raggiunto il record di visite è senza dubbio, la Reggia di Caserta. Altro posto interessante è il  Museo Archeologico dell’antica Allifae, ad Alife, nel quale sono raccolte le testimonianze relative alle varie fasi di occupazione umana nella zona, dalla preistoria al dominio romano,sino all’età medievale.

Rimanendo in tema archeologico, una delle più note è l’area di Cales,a Calvi Risorta.Cales fu la prima colonia romana fondata in Campania, per la sua posizione strategica. In età imperiale lì furono costruiti edifici per spettacoli di cui ancora oggi ci rimangono i resti:il Teatro per le rappresentazioni e l’Anfiteatro per i combattimenti dei gladiatori.

Il Museo Archeologico di Maddaloni, antica Calatia, che che ha sede nel Casino dei Duchi di Carafa e conserva i resti che provengono in gran parte dalla Necropoli. Altra zona ricca di testimonianze storiche è quella di Santa Maria Capua Vetere dove sorge l’imponente Anfiteatro campano, secondo in ordine di grandezza dopo il Colosseo, risalente agli inizi del II secolo a.C. Nella stessa zona troviamo il Museo Archeologico, il Museo dei Gladiatori, nel quale, con innovative soluzioni, espositive sono stati presentati al pubblico gli elementi superstiti della decorazione dell’Anfiteatro Campano.

Di notevole importanza è anche il Mitreo, un sacello dedicato al culto di Mitra,antica divinita di origine persiana. Infine, ma non di minore importanza,il Museo Archelogico di Teano, che ospita i reperti rinvenuti durante le campagna di scavo nell’area di Teano, anticamente abitata dalla popolazione italica dei Sidicini. La visita si sviluppa secondo un percorso cronologico e tematico, suddiviso in sette sale.