Casapulla – Lottizzazione ‘Maiano-Lenze’ e cimitero, i consiglieri di ‘Campania libera’ interpellano il sindaco

Casapulla –  Lottizzazione ‘Maiano-Lenze’ e cimitero, i consiglieri di ‘Campania libera’ interpellano il sindaco. Il segretario Santamaria: «Lavori mai ultimati, non sono state rispettate scadenze e proroghe»

Casapulla – I consiglieri comunali di ‘Campania libera‘ di Casapulla Luigi Bosco, Marialaura Buro e Francesco Sorbo hanno protocollato due interpellanze riguardanti la lottizzazione denominata ‘Maiano-Lenze‘ e i lavori al cimitero cittadino.

Ad illustrare le due istanze è il segretario cittadino Marco Santamaria, il quale afferma: «Per quanto riguarda la questione ‘Maiano-Lenze’, i lottizzanti si obbligavano a cedere gratuitamente al Comune di Casapulla le opere di urbanizzazione primarie e secondaria, da terminare entro 10 anni dalla stipula della convenzione, quindi entro dicembre 2016. Ci chiediamo come mai gran parte delle opere di urbanizzazione, con annessi lotti, non sono state realizzate. Occorre risolvere questo annoso problema anche perché il tratto di strada mancante è indispensabile visto che dovrebbe collegare la rotonda del cimitero con via Bambini di Sarajevo. Bisogna considerare anche lo stato di degrado in cui versa via Mazzini, dove vige da anni un cartello di divieto di accesso ai non residenti, e traverse, con strade sconnesse, marciapiedi fatiscenti, rovi e sterpaglie disseminati ovunque».

Per quanto riguarda il cimitero, i tre consiglieri di ‘Campania libera’ chiedono quanti loculi, terreni e aree per cappelle gentilizie sono stati venduti e a quanto ammonta l’aggio versato al Comune di Casapulla da tale vendita.

«Il termine dei lavori – continua Santamaria – riguardante l’appalto per l’affidamento dei servizi integrati di ingegneria e relativa concessione di aree cimiteriali, è stato ulteriormente prorogato al mese di aprile del 2017. Per quale motivo i lavori non sono stati ancora completati? Inoltre, bisogna sollecitare la ditta esecutrice affinché provveda allo spostamento delle cabine Enel che ostruiscono gran parte dei passaggi perdonali tra vecchio e nuovo cimitero. Infine, vogliamo segnalare la situazione che regna nel tratto terminale di viale del Silenzio. Questa arteria, poco larga, é ulteriormente ristretta dalle impalcature in legno poste in essere dall’impresa che sta eseguendo i lavori al cimitero, dai rovi e dalle erbacce che rappresentano una potenziale causa di incidenti».