Caserta lotta, ma cede nell’ultimo quarto contro Capo D’Orlando

La Juve Caserta lotta a Capo D’Orlando, ma deve cedere ancora una volta ai canestri di Ivanovic e Stojanovic. Finisce 74 a 71.

Altra partita, altra sconfitta per la Juve Caserta che a Capo D’ Orlando non riesce a interrompere la lunga striscia di sconfitte. Caserta parte col freno a mano tirato nei primissimi minuti, ma lentamente, con un gioco abbastanza semplice, fatto di tanta circolazione perimetrale, inizia a condurre la gara. Watt ci mette tanta buona difesa e sporca molti palloni. Putney segna ovunque tranne che da 3 e dalla linea della carità. Ma non è l’ unico a non segnare dall’arco. Gli unici che ci riusciranno al termine della gara, sono solo due: Berisha e Giuri. Il primo tempo termina sul punteggio di 36 pari. Nel secondo tempo si ha una partita diversa, in cui Capo d’Orlando difende con più attenzione e attacca senza strafare, limitando le palle perse che avevano contraddistinto la prima frazione. Ivanovic è ispiratissimo: 21 punti. Le sue triple, con i canestri di Stojanovic e Iannuzzi permettono all’Orlandina di scappare. Le tre triple consecutive di Berisha fanno rientrare Caserta, ma non sono abbastanza. Finisce 74 a 71 per Capo.

Difesa

La Juve Caserta non aveva difeso male nel primo tempo. Bostic, che fosse in campo si vedeva eccome. Due palle recuperate nel solo primo quarto. Poi inevitabilmente, visto anche il lungo stop e l’ evidente forma fisica non delle migliori, cala fino ad uscire completamente dal match. Watt invece difende dal primo all’ultimo minuto. 16 punti ma tantissimi rimbalzi catturati e possessi sporcati. Rivedibile la scelta di Dell’ Agnello di far cambiare i suoi su tutti i blocchi. Molti punti sono scaturiti da mismatch perimetrali con Watt a difendere Ivanovic, Stojanovic e Tepic.

MVP

Quando Diener non gioca da Diener, Ivanovic decide di salire in cattedra. Lo fa magnificamente, sbagliando poco o nulla. Da evidenziare anche le prestazioni di Iannuzzi e Laquintana. Quest’ ultimo quando vede Caserta, vede rosso e sfoggia una prestazione sontuosa. Il casertano Iannuzzi invece ne mette 13 e dà un contributo significativo alla vittoria dei suoi.

Cosa salvare

Non si può negare che la Juve Caserta non abbia lottato. Non è stato abbastanza perché, come sempre, abbiamo sparato a salve da 3 e dalla lunetta, senza contare quelle, ormai, fisiologiche disattenzioni difensive. Berisha è uno dei pochi a salvarsi nelle file bianconere. Lui, con Watt, lottano più di tutti. Mette a referto ben 16 punti, di cui 9 nell’ultimo quarto.

Problemi in attacco

Restano i problemi in attacco. Spesso il gioco si limita ad una sterile circolazione perimetrale e isolamenti di Putney o Diawara. Le percentuali da tre sono pessime, così come quelle dalle linea della carità. Qualche buona azione si è vista tuttavia, ma è ancora troppo poco, complice anche un Giuri illuminante quanto una lucciola in un buco nero.