“Dall’altra parte dell’etichetta” il primo libro di Elpidio Cecere presentato alla Feltrinelli di Caserta

Il 15 Febbraio presso la libreria Feltrinelli è stata presentata “Dall’altra parte dell’etichetta” dello psicologo formatore Elpidio Cecere

Venerdì 15 febbraio la libreria Feltrinelli di Caserta ha aperto le porte al giovane Elpidio Cecere, che con grande entusiasmo ha presentato il suo primo lavoro editoriale: “Dall’altra parte dell’etichetta”.

Il giovane Cecere è un professionista, psicologo formatore, esperto con più di 550 ore di formazione certificate in tutta Italia, interessato ai temi dei disturbi del neurosviluppo, disabilità, inclusione dei minori non accompagnati, disagi e rapporti con le famiglie.

Lo psicologo ha dapprima posto l’accento sulla scelta della copertina che vede protagonista un bambino dall’espressione dubbiosa, impaurita e allo stesso modo meravigliata che sembra cercare riparo, conforto e sicurezza negli occhi del fruitore che l’osserva.

All’interno del busto del piccolo protagonista rappresentato è raffigurato un filo ingarbugliato blu con chiaro riferimento al mito di Teseo e Arianna. Il mito racconta di un giovane Teseo che riuscì a ritrovare l’uscita del labirinto, nel quale era imprigionato per essere sacrificato e dato in pasto al  feroce Minotauro, grazie all’aiuto della giovane figlia di Minosse, Arianna che lo aiutò donandogli un filo da tenere con sè e riavvolgere durante tutto il tragitto.

Questa similitudine ricorre all’interno della copertina: così come Teseo fu aiutato da Arianna anche i bambini hanno bisogno del supporto e dell’aiuto di genitori, insegnanti e amici che possano capirli nei loro stati d’animo e nelle loro problematiche. Non a caso, infatti, il filo raffigurato è rappresentato a metà a fine copertina.  Ciò è fatto proprio per rispondere alla silenziosa richiesta d’aiuto del bambino ed invita il fruitore a raccogliere l’altra parte del filo.

Cecere ha focalizzato, poi,  l’attenzione sul fenomeno dell’etichettamento entrando nel vivo della tematica affrontata nel libro e raccontando di come spesso i bambini subiscano etichette date dalla società soprattutto da chi, con pregiudizio, addita realtà che non conosce attraverso nomignoli che infastidiscono senza porsi domande e cercare di approcciarsi con sensibilità al problema.

Le etichette le decidiamo noi! Abbattiamo le barriere, giudichiamo di meno, amiamo di più” , questa la sua formula vincente per risolvere appieno il confronto.

Inoltre, ha rivolto particolare attenzione verso la famiglia e gli insegnanti delucindando circa la metodologia giusta da adottare per valicare il confine del pregiudizio e confrontarsi con la realtà delle problematiche infantili.

Durante la sua spiegazione è intervenuta una giovane mamma che ha testimoniato la sua esperienza al pubblico stimolando e motivando i genitori nel non arrendersi mai.

L’autore ha esplicitato le motivazioni della  suddivisione dell’opera in più capitoli nei quali affronta il fenomeno  sotto più risvolti e raggruppa i momenti salienti  a seconda della tematica:

  1. Dietro l’etichetta: nel primo step egli pone l’accento sui genitori, il ruolo della scuola e l’invasione della tecnologia
  2. Dentro l’etichetta: in seguito l’autore cita il ruolo della società e descrive come nasce e come avviene l’etichettamento. In questo capitolo sono  racchiuse le testimonianze dei genitori e si propone la tipologia di  approccio ideale e sensibile ad opera degli psicologi per comunicare la diagnosi ai genitori.
  3. Dall’altra parte dell’etichetta:  Cecere conclude l’opera esplicitando in questo capitolo l’importanza della diagnosi attuata da competenti professionisti e spiega a chi rivolgersi in caso di difficoltà.

A fine evento è stato possibile rapportarsi all’autore per ulteriore domande e per l’acquisto del libro da lui autografato.