De Filippo: “Tante idee per aiutare Maddaloni”

Urne

Andrea De Filippo ieri al Black out ha tenuto un infiammato comizio tra politica e attacchi personali. “Tante idee per aiutare Maddaloni. Io arrogante? Sì, ma lo faccio per passione, gli altri candidati dormono”

Sono giorni concitati per chi aspira alla poltrona di Sindaco di Maddaloni. Infatti è da tempo cominciata la canonica campagna elettorale, senza esclusione di colpi. Ieri è stata la volta della terza uscita pubblica di Andrea De Filippo, candidato a primo cittadino della città calatina, che lo ha visto quasi protagonista assoluto del comizio, tenutosi nel risto pub Black out, sito in piazza Umberto I.

Discreta l’affluenza di pubblico che ha visto l’esponente di spicco di “Maddaloni nel Cuore” circondato da quello che, probabilmente, sarà il suo esecutivo interagire con la cittadinanza che si è costituita nel pub. In particolare, molti esponenti di “Patto per Maddaloni” hanno ribadito la loro vicinanza a De Filippo, dichiarando apertamente che lo supporteranno nella sua candidatura e che per loro è l’uomo giusto per far risollevare questa città.

La parola è poi passata a chiunque volesse intervenire, e così diversi cittadini comuni si sono avvicendati davanti al microfono, per esporre quelle che sono alcune problematiche di questo paese. Si è così parlato della manutenzione del manto stradale e del verde pubblico, l’uno ormai quasi di contorno rispetto alle enormi voragini che si sono aperte a centro strada, il secondo, invece, non ha una cura vera e propria, tanto che qualcuno ha evidenziato, con palese ironia, che in alcune zone la vegetazione maddalonese “fa invidia alla foresta pluviale amazzonica”. Il tutto il più delle volte in ambienti a diretto contatto con anziani e bambini, come ad esempio asili e parchi pubblici. Su questi punti la futura amministrazione De Filippo ha assicurato un suo intervento, proclamando però degli sgravi fiscali per chi si costituirà volontario e aiuterà a tenere in ordine la città.

Il discorso si è poi spostato sulla questione rifiuti, con l’adozione, da parte della futura amministrazione qualora venisse eletta, di una serie di siti di compostaggio per lo smaltimento dell’umido. In particolare, chiunque vorrà potrà richiedere alla amministrazione De Filippo dei dispositivi che triturano l’organico, il quale poi andrà disperso nel verde e funzionerà come concime. In questo modo ci sarà un abbattimento delle tasse sulla spazzatura del 20%. Attenzione però, questi dispositivi saranno in numero limitato, per un massimo di 100 pezzi. Inoltre è in discussione la spostamento dell’isola ecologica dal palazzetto dello sport, poiché reputata troppo vicina a questo luogo. Infine, De Filippo ha intenzione di dividere le varie zone di Maddaloni a seconda delle diverse esigenze che le stesse hanno in relazione ai rifiuti, evidentemente non omogenee e pertanto meritevoli di diverse attenzioni in quanto a raccolta, smaltimento, ecc.

Un altro tema affrontato è stato quello del passaggio a livello di via Appia secondo tratto, del quale il commissario prefettizio di Maddaloni ha voluto la chiusura. De Filippo si è invece battuto per tenerlo aperto, puntando anzi il dito contro le Ferrovie dello Stato che non hanno adeguatamente provveduto a sistemare il passaggio ferroviario, con la costruzione di cavalcavia o sottopassaggi adeguati.

Infine, De Filippo si è tolto molti sassolini dalla scarpa, ribattendo a chi lo accusava di populismo che il suo programma è molto concreto e riguarda i problemi della gente. Così come la sua investitura verrà dal basso, così tali persone andranno a comporre la sua amministrazione, non disdegnando qualche addetto al settore ma con gli occhi e le orecchie sempre puntati verso i maddalonesi. Ha asserito inoltre che lui viene accusato poiché si espone, mentre invece gli altri candidati si sono chiusi in un silenzio soprannaturale. E a chi lo ha infine accusato di essere un arrogante e un saccente poiché fa sfoggio di cultura in pubblico, lui ha ribattuto che la sua “arroganza” è dovuta alla passione che ci sta mettendo nel cercare di diventare sindaco per risollevare Maddaloni, per riportare il paese alla normalità. L’intervento è finito con la citazione di una breve poesia del poeta francese  Charles Baudelaire della raccolta “I fiori del  male”, opera magna dell’autore. In essa veniva sancita l’arroganza e la sfacciataggine come virtù necessarie in alcuni ambiti della vita, dall’amore al lavoro. Possa questa passione accompangarlo sempre nella sua vita.