San Felice a Cancello, il dissesto ha orecchie da mercante



“Comune in dissesto finanziario, mancano le risorse per i cittadini, ma ci sono le risorse per i dipendenti comunali?”

“Apprendiamo dagli organi di stampa che un nutrito numero di dipendenti comunali ambisce ad aumenti salariali in base ad una serie di meccanismi che prevedono vari requisiti, tra i quali anche valutazioni da parte dei dirigenti preposti. Restiamo allibiti, basiti ed indignati dinnanzi a questa situazione! In un mondo normale quando un’azienda arriva al dissesto finanziario, tra le tante conseguenze, ci sono fortissime penalizzazioni per i dipendenti. In Italia per i dipendenti pubblici, ope legis, ciò non accade e bisogna accettarlo, pur con tutte le remore del caso. Che però addirittura ci siano degli aumenti salariali è intollerabile!Ad ogni richiesta di servizi minimi per i cittadini, ci viene (anzi ci veniva, visto che lor signori non ritengono più di dover interloquire con chi comunque paga loro lo stipendio) sempre risposto dalla Commissione Straordinaria che amministra il comune: non ci sono soldi, questo è un comune in dissesto finanziario! Vien da chiedersi: “Quali meriti possono mai attribuirsi a dei dipendenti di un Ente che è arrivato al dissesto finanziario? Cosa hanno fatto di così importante dal meritare questi aumenti mentre il Comune precipitava nel baratro? É mai pensabile che il dissesto sia imputabile al solo operato del Sindaco e della sua Giunta?” Ribadiamo il nostro totale e fermo dissenso verso questo provvedimento, auspichiamo che chi di dovere blocchi gli aumenti e che destini queste somme ai servizi minimi per i cittadini, quali decoro pubblico, viabilità e scuole: il dissesto finanziario del comune di San Felice a Cancello può e deve riguardare anche i dipendenti comunali, non certo i soli cittadini! La speranza è che il buon senso prevalga e che questo provvedimento iniquo venga bloccato”.

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