Domenica al museo, idee nel casertano

Continua l’iniziativa #domenicalmuseo promossa dal Ministero dei Beni Culturali, che offre la possibilità di visitare gratis tutti i musei statali ogni prima domenica del mese

Già dal luglio 2015, per iniziativa del Ministro Franceschini, ogni prima domenica del mese tutti i musei civici statali e zone archeologiche resteranno aperte al pubblico gratuitamente. Quale occasione migliore dunque per trascorrere una domenica primaverile all’insegna della cultura? Il nostro territorio è intriso di storia e ne conserva tutt’ora testimonianze, che sebbene poco valorizzate, ci invidiano in tutto il mondo.

downloadOltre alla famigerata e imponente Reggia Borbonica, proponiamo dunque un elenco dei maggiori siti della provincia di Caserta: Museo Archeologico dell’antica Allifae, ad Alife, nel quale sono raccolte le testimonianze relative alle varie fasi di occupazione umana nella zona, dalla preistoria al dominio romano,sino all’età medievale.

Rimanendo in tema archeologico, una delle più note è l’area di Cales,a Calvi Risorta.Cales fu la prima colonia romana fondata in Campania, per la sua posizione strategica. in età imperiale lì furono costruiti edifici per spettacoli di cui ancora oggi ci rimangono i resti:il Teatro per le rappresentazioni e l’Anfiteatro per i combattimenti dei gladiatori.

Il Museo Archeologico di Maddaloni, antica Calatia, che che ha sede nel Casino dei Duchi di Carafa e conserva i resti che provengono in gran parte dalla Necropoli. Altra zona ricca di testimonianze storiche è quella di Santa Maria Capua Vetere dove sorge l’imponente Anfiteatro campano, secondo in ordine di grandezza dopo il Colosseo, risalente agli inizi del II secolo a.C. Nella stessa zona troviamo il Museo Archeologico, il Museo dei Gladiatori, nel quale, con innovative soluzioni, espositive sono stati presentati al pubblico gli elementi superstiti della decorazione dell’Anfiteatro Campano.

Di notevole importanza è anche il Mitreo, un sacello dedicato al culto di Mitra,antica divinita di origine persiana. Infine, ma non di minore importanza,il Museo Archelogico di Teano, che ospita i reperti rinvenuti durante le campagna di scavo nell’area di Teano, anticamente abitata dalla popolazione italica dei Sidicini. La visita si sviluppa secondo un percorso cronologico e tematico, suddiviso in sette sale.