Il futuro dell’Europa a 60 anni dai trattati di Roma, un convegno celebrerà l’anniversario della nascita dell’Unione Europea

Il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma, atto di nascita dell’attuale Unione Europea, sarà celebrato domani, Sabato 18 Marzo, con un convegno dell’associazione “Siamo italiani”

Siamo Italiani, l’associazione politica dei tre europarlamentari del Partito Popolare Europeo Aldo Patriciello, Lara Comi e Salvatore Cicu, celebrerà il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma con un convegno che si terrà domani, Sabato 18 marzo alle 10:30, presso l’Hotel Golden Tulip Plaza in Viale Paul Harris (Caserta).

L’evento in programma sarà l’occasione per fare una riflessione approfondita sul tema dell’Europa, o meglio, di come un’Europa unita, libera, democratica e solidale sia, oggi più che mai, fondamentale per affrontare le nuove sfide della globalizzazione, di come gestire la lotta al terrorismo, l’emergenza della migrazione di interi popoli o la sostenibilità ambientale, di come contrastare il moltiplicarsi di muri, divisioni e razzismi. Un’Europa, insomma, sempre più giovane e più forte.

Chi sono i tre europarlamentari protagonisti dell’incontro di domani? 

Salvatore Cicu: fondatore del centrodestra sardo e italiano, ha impresso il suo corso istituzionale lavorando assiduamente per il rilancio del Sistema Sardegna. E’ da sempre impegnato nel mondo del sociale e dello sport, ricoprendo incarichi prestigiosi a livello nazionale e regionale, quali procuratore giuridico dell’Ente Sportivo Libertas, Presidente della pallavolo “Alfieri” di Cagliari, membro della Commissione Regionale della Federciclismo. Nel 2014 viene eletto europarlamentare nelle liste di Forza Italia, aderendo al gruppo del Partito Popolare Europeo. Oggi è vice presidente della Delegazione per le relazioni con la penisola arabica, membro della Commissione per il commercio internazionale e membro sostituto nella Commissione per lo sviluppo Regionale. Resta storica, lo scorso febbraio, l’approvazione da parte del Parlamento Europeo della sua risoluzione per il riconoscimento della condizione di insularità della Sardegna.

Lara Comi: portavoce di Forza Italia a Saronno dal 2002 al 2005. Nominata nel 2004, a 21 anni, coordinatrice nella regione Lombardia di Forza Italia Giovani, alle elezioni politiche italiane del 2008 è candidata alla Camera dei Deputati nel collegio Lombardia 1, risultando seconda non eletta. Alle elezioni europee del 2009 è eletta nella circoscrizione Italia nord-occidentale per il Popolo della Libertà. Ha sottoscritto il Manifesto del Forum delle associazioni familiari e della Fafce(Federazione europea delle associazioni familiari cattoliche), presentato in tutti i Paesi Ue con la campagna ‘Vote for Family 2014′.

Aldo Patriciello: inizia la sua carriera politica nelle fila della Democrazia Cristiana di cui diventa, giovanissimo, responsabile del Movimento Giovanile regionale. Diventa deputato al Parlamento europeo nel maggio 2006 per la lista dell’UDC nella circoscrizione Italia meridionale e si iscrive al gruppo del Partito Popolare Europeo. Nel giugno 2008 lascia l’UDC per il Popolo della Libertà. Nell’aprile del 2009 viene inserito nella lista elettorale del PDL per la circoscrizione dell’Italia meridionale

e alle elezioni del 6-7 giugno viene rieletto con 113924 preferenze. Dopo lo scioglimento del PDL, aderisce a Forza Italia nelle cui liste viene candidato alle elezioni europee del 2014 che lo vedono riconfermato. Battutosi da sempre, in sede europea, per una migliore e più efficace messa in sicurezza del mercato digitale e la sua regolamentazione a livello europeo, Patriciello è attualmente membro della Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia e membro della Delegazione alla commissione parlamentare di stabilizzazione e di associazione (SAPC) UE- Albania.

Ed ecco le parole dell’On. Patriciello: “L’Unione Europea sta attraversando una delle più difficili prove della sua storia, è inutile nasconderlo. C’è indubbiamente un clima di sfiducia che mina il rapporto tra istituzioni e cittadini. L’uscita della Gran Bretagna è solo la punta dell’iceberg. Eppure mai come ora abbiamo il dovere di unire gli sforzi: il terrorismo cui siamo tutti esposti non si sconfigge certamente andando ognuno per conto proprio.  È il momento di uniformare i sistemi di sicurezza e di intelligence in un’unica cabina di regia a livello europeo.Insieme a Lara Comi e Salvatore Cicu, abbiamo deciso di non stare fermi ad osservare l’Europa cadere in pezzi. Sentiamo dunque la responsabilità di provare a smuovere le acque lanciando la pietra nello stagno. C’è un’Europa da cambiare e l’occasione del 60esimo anniversario della firma dei Trattati di Roma ci offre l’occasione giusta. Per farlo, però, occorre che l’Italia recuperi il suo ruolo guida all’interno delle istituzioni europee. Dobbiamo dunque governare i processi politici e i cambiamenti che avvengono a Bruxelles, non subirli in maniera passiva. “Siamo Italiani” è il contenitore giusto: è la piattaforma in cui raccogliere le idee dell’Italia migliore. L’Italia che non sta nelle mani in mano. L’Italia che ce la fa”.