Grazzanise, arrestato per estorsione aggravata dal metodo mafioso



Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia -, i Carabinieri della Stazione di Grazzanise hanno dato esecuzione di custodia cautelare, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Napoli, nei confronti di SALZILLO Mario cl. 49, gravemente indiziato relativamente a tre episodi di estorsione, aggravati dal metodo mafioso, avendo egli agito attraverso la minaccia implicita derivante dalla sua intraneità al clan dei casalesi, fazione Schiavone

L’indagine, condotta dal Luglio 2015 al Gennaio 2016, attraverso attività tecniche di intercettazione, escussione delle persone offese e dichiarazione dei collaboratoti di giustizia, ha consentito di accertare come diversi imprenditori agricoli delle zone di Grazzanise e Santa Maria la Fossa fossero, da tempo, costretti, dal citato Salzillo, ad ottemperare al pagamento di un servizio di guardiania, la cui rata variava asseconda dell’estensione del terreno.

L’attività investigativa ha permesso di riscontare che , dietro i servizi di guardiania, si celava l’imposizione di “estorsioni di durata”. E’ stato altresì riscontrato che, qualora gli imprenditori non avessero ottemperato al pagamento delle estrosioni avrebbero subito conseguenze al raccolto, all’attrezzatura agricola o alla struttura dell’azienda (una delle persone offese, infatti, nell’arco di quattro mesi, è stata vittima di due atti incendiari all’indirizzo di altrettanti fienili).

Il G.I.P., concordando con la richiesta di misura coercitiva avanzata di questo Ufficio, anche per quanto riguarda la valutazione di sussistenza di concrete e attuali esigenze cautelari, ha disposto, nei confronti del Salzillo, la custodia cautelare in carcere.

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