GRECO E LATINO: IL CRESCENTE SUCCESSO DEL ‘METODO NATURA’ NEI LICEI DI CASERTA

Consigliato dal Ministero della Pubblica Istruzione nelle Nuove Indicazioni Nazionali come interessante alternativa al tradizionale metodo grammaticale-traduttivo, il metodo natura si fonda sui modelli umanistici d’insegnamento delle lingue classiche, ma con importanti apporti dalla glottodidattica più avanzata

Il metodo, che non trascura affatto lo studio rigoroso della lingua, riesce invece a preparare, attraverso narrazioni continue ed  ingegnosamente costruite per catturare l’interesse dei giovani, un terreno fertile per l’elaborazione grammaticale, che diventa così veramente consapevole.

Dunque non regole grammaticali astratte da mandare a memoria, non frasi estrapolate da qualunque cornice, né brani decontestualizzati da tradurre (quando non li si cercano online) ma fili narrativi avvincenti e soprattutto verosimili e una piena immersione nella lingua. Questa la ‘ricetta’ metodologica dei docenti Abate, Cuomo, D’Alesio ed Esposito del liceo ‘Fermi’ di Aversa, dove sezioni natura sono attive già dal 2016. Dallo stesso anno anche gli studenti del Prof. Arizzi del liceo ‘Da Vinci’ di Vairano hanno il privilegio di studiare il greco e il latino col metodo natura: non è chiesto loro di decifrare testi compitandone le singole parole, aggrappandosi imprescindibilmente a vocabolari e grammatiche. Nelle sue classi e in quelle dei colleghi, tra i quali Carcaiso, Palumbo, Santagata, risuonano in latino l’avventurosa storia di una famiglia romana del II sec. d.C., in greco la storia del contadino Diceòpoli e della sua famiglia collocata negli anni 432-431 a.C. L’uso attivo della lingua, che il metodo prevede, è un efficacissimo mezzo, ma non il fine che ci si propone, che è invece quello di acquisire, il più presto possibile ed arricchendolo giorno per giorno, un patrimonio lessicale e fraseologico per arrivare alla capacità di leggere scorrevolmente e comprendere con intelligenza un testo scritto in greco o in latino. Recentemente anche all’indirizzo linguistico del liceo ‘Pizzi’ di Capua, con la Prof. Ricciardella, e agli indirizzi linguistico e scienze umane del ‘Manzoni’ di Caserta, con la Prof. Pallisco, si sta sperimentando con successo il metodo natura.

L’intuizione che il tormento mnemonico dell’insegnamento grammaticale possa scoraggiare nei più giovani studenti della scuola secondaria di I grado la scelta degli studi classici, è stata invece dei docenti Nassa dell’Istituto Comprensivo di Ailano e Casavola della scuola media statale ‘Gravante’ di Grazzanise. Nei loro progetti laboratoriali i giovani apprendono con naturalezza e senza eccessiva difficoltà i primi vocaboli e locuzioni, le prime forme e strutture del latino, all’interno di un quadro di riferimento continuo e verosimile e che ben si presta ad una declinazione ludica ma non per questo poco seria e rigorosa. Così gli studenti sono avviati ad ascoltare, leggere e comprendere il messaggio che i loro maiōrēs gli hanno lasciato. Progetto pilota in tal senso è stato quello dei docenti Attanasio e Gargiulo alla scuola media ‘Iaccarino’ di Ercolano (NA). Non sono mancate in effetti, e non mancano, esperienze del metodo natura anche fuori dalla provincia di Caserta: a Salerno, presso il liceo ‘Severi’ e l’Iis ‘Genovesi – Da Vinci’, e a Napoli, dove all’istituto salesiano Sacro Cuore del Vomero è appena partito un corso pomeridiano di greco e latino tenuto dalla giovane Prof. De Gennaro.