Matteo Salvini a Caserta: i punti salienti dell’ incontro

Ieri, in una Caserta blindata, si è tenuto l’incontro fra Matteo Salvini, leader della Lega e i casertani. Ecco com’è andata.

La sala gremita di gente ha atteso ieri per quasi un’ora, al Cinema San Marco a Caserta, il candidato Premier Matteo Salvini.  L’incontro con il “Capitano” inizia fra il clamore del pubblico in sala:

Introdotta da Ciro Guerriero, la prima a parlare è l’ On. Pina Castiello che saluta il pubblico e ringrazia per la presenza i sostenitori del Partito, i dirigenti dei vari comitati e i candidati augurandosi che i sostenitori continuino a moltiplicarsi in attesa del 4 Marzo data “della liberazione del Paese dal Centrosinistra”. Il secondo a prendere la parola è Claudio Barbaro, candidato al Senato, che si dice felice per l’entusiasmo dei sostenitori definendoli “una risposta incredibile a quegli episodi di violenza che, proprio pochi giorni fa, hanno colpito la nostra sede elettorale”.

Gianluca Cantalamessa, candidato alla Camera, che dopo i doverosi saluti di circostanza “abbraccia” Giuliana Sorà “che è stata vittima di dieci figli di papà che non hanno avuto neanche gli attributi di vedersela con degli uomini e i militanti di Calvi Risorta che hanno visto il loro circolo devastato sempre dai soliti figli di papà”, parlando delle elezioni e degli avversari politici dice: “Loro hanno i carrarmati noi abbiamo le fionde, ma abbiamo passione, abbiamo amore, abbiamo coraggio e sopratutto abbiamo Matteo Salvini.

“Io ho scelto una Lega che unisce” inizia così il Leader del Carroccio. Quando il pubblico lo incita al grido di “Matteo, Matteo” risponde “Non dite così, se qualcuno è in diretta su Facebook Renzi pensa che il coro è per lui”. Il primo punto toccato da Salvini e proprio sulla città di Caserta “la città della Reggia,  una città che potrebbe attrarre, che ha però come biglietto da visita l’Hotel Houston, ricettacolo di delinquenti e spacciatori, frutto dell’ incapacità e della cattiva gestione di chi ha amministrato questa città.”

Voglio guidare un paese accogliente, solidale e generoso, che offre rispetto a chi porta rispetto” e continua ” per le donne e i bambini che scappano dalla guerra casa mia è casa loro, però in giro per Caserta quante donne e bambini in fuga dalla Siria vedete? Io vedo un sacco di ragazzi di 20 anni, belli robusti con cappellino, telefonino e scarpe da tennis che si lamentano se non hanno il Wi Fi e se non riescono a guardarsi le partite alla televisione.”

Identifica poi come la vera emergenza del paese il lavoro, che dall’Italia si sposta andando verso altri paesi, causando perdite di centinaia di migliaia di posti di lavoro. “Sono anni che diciamo che l’Europa non funziona, ci hanno chiamato in tutti modi: euroscettici, populisti, sovranisti, ma o l’Europa cambia o deve cambiare il nostro modo di stare in Europa” dice Salvini e continua “nel caso in cui dovessi riuscire a salire al governo mi impegno ad abbassare la tassazione per chi lavora e per chi crea lavoro, per far sì che le imprese possano rimanere in Italia, mi impegno ad abolire gli spesometri e i redditometri permettendo alle persone di lavorare senza perdere tempo a compilare scartoffie e infine mi impegno a non permettere alle aziende che hanno preso finanziamenti pubblici di spostare la produzione verso altri paesi.”

Perchè la Lega a Caserta? Perchè non è normale che voi paghiate una delle tasse rifiuti più alte in Italia per poi morire di cancro e avere immondizia in mezzo alla strada, per colpa della gente che non ha saputo fare il proprio lavoro” dice rivolgendosi ai cittadini presenti e aggiunge “De Luca dovrebbe vergognarsi, se non è capace di fare il proprio lavoro deve cambiare mestiere”.

“Qualcuno sta passando queste settimane di campagna elettorale facendo il processo al passato con le marce anti-fasciste, senza pensare che sia il fascismo che il comunismo sono da studiare solo sui libri di storia, non torneranno né l’uno né l’altro. Non si può più dividere l’Italia in fascisti e comunisti io preferisco dividerlo in: chi ama il proprio paese e chi non lo ama.”

Una voce poi interrompe la conferenza: “Ammazza il grillino” si sente dalla platea e Salvini ride e poi risponde “Non parlo dei Cinque Stelle perchè sono impegnati da quindici giorni a cercare scontrini.”

“O si vince adesso o non si vince più, la demografia è una scienza esatta: se noi non facciamo figli, se 150 mila giovani italiani scappano all’estero ogni anno per andare a lavorare e in cambio ne sbarcano altri 150 mila: fra cinque anni qui a Caserta gli stranieri siete voi, i profughi a Caserta sarete voi.”

“Quando dico prima gli italiani, intendo anche gli immigrati regolari e perbene che pagano le tasse e mandano i figli a scuola e si comportano come nostri fratelli: il problema non è il colore della pelle ma essere persone perbene o permale e purtroppo tra i clandestini ci sono troppe persone permale che devono essere rimandate da dove sono venute.”