Notte Nazionale dei Licei Classici: intervista alla professoressa Rosanna Cioffi

professoressa Rosanna Cioffi, prorettrice alla cultura

L’11 Gennaio in occasione della Notte Nazionale dei licei classici  abbiamo intervistato la prorettrice alla cultura Rosanna Cioffi

La suggestiva manifestazione fortemente voluta dal MIUR, Ministero dell’Istruzione, ha visto coinvolte numerosi istituti nella celebrazione della cultura e dei suoi protagonisti. A tal proposito presso il complesso monumentale di San Leucio Il liceo classico P. Giannone ha rievocato la storia attraverso un percorso narrattivo ricco di musica, spettacoli e poesia intitolato “sulle orme di Dioniso tra la Villa dei Misteri di Pompei e il Belvedere” . In tale contesto si è svolto l’ appassionante convegno presentato dalla direttrice dell’Istituto Marina Campanile. Hanno presenziato all’incontro due illustri ospiti: la professoressa Rosanna Cioffi e lo studioso Giovanni di Gaetano.

Il primo intervento intitolato “Carlo di Borbone sovrano europeo: cultura classica, riformismo e tecnologia in Terra di Lavoro olim Campania Felix” è stato argomentato con passione dalla luminare, la quale ha posto l’accento sull’importanza del ruolo del sovrano. Rosanna Cioffi, prorettrice alla cultura, attualmente in carica presso L’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” con la cattedra di storia e metodologia della critica d’arte e fonti e metodi per la storia dell’arte, ha inoltre risposto con piacere ad alcune domande ai nostri microfoni.

Le testimonianze rinvenute grazie agli scavi condotti ad Ercolano e Pompei quanto influenzarono la società del tempo?

Gli scavi di Ercolano e Pompei influenzarono l’Europa. Furono proprio i francesi  a comprendere  l’importanza non soltanto artistica ed estetica di questi ritrovamenti ma anche lo spirito culturale che governava l’organizzazione di queste città, l’estrema semplicità delle architetture e degli oggetti di arte applicata che poi  sarebbero stati modello anche per la cultura. I francesi percepirono per primi tale rilevanza  poichè dotati di una cultura all’avanguardia. Ciò avvenne in Europa verso la prima metà del 700.

Le sue emozioni circa questa giornata?

Sono lieta  di prendere parte a questa notte dei licei classici perchè oggi più che mai bisogna  impegnarsi  per la continuità  di questi studi affinchè i giovani  ne capiscano l’importanza non soltanto in una chiave esclusivamente storica  e di tradizione ma sopratutto ne apprendano l’utilità per la loro  formazione, per la loro  crescita, per la loro maturità, per  la loro possibilità di apprendere nuovi strumenti   di una  realtà così complessa.