Omnia Opus est – la contaminazione felice: Patrizio Ranieri Ciu con Fabbrica Wojtyla



Un vecchio detto sostiene che sono le persone a fare i luoghi. E niente c’è di più vero nell’esperienza di Omnia Opus est – la contaminazione felice, il nuovo format di Patrizio Ranieri Ciu in collaborazione col forum delle culture e Fabbrica Wojtyla & Compagnia della città

 

Nella splendida cornice di San Pietro ad aram, chiesa barocca datata circa milleseicentocinquanta, che deve il suo nome alla presenza dell’altare su cui San Pietro avrebbe celebrato la sua prima messa a Napoli, i giovani attori hanno trasportato il pubblico presente in una dimensione al di fuori dello spazio e del tempo presente.

Per un’ora circa tutto il trambusto della vita quotidiana è stato messo da parte per potersi immergere in un’atmosfera carica di pathos e di suggestione.

Accompagnato da una preparatissima guida, il pubblico ha incontrato lungo il percorso diverse anime: da un servo del Signore a Santa Candida, dai prigionieri di Auschwitz a Luigi Vanvitelli fino a Via Sentimento, anime che hanno raccontato la loro storia e di come ancora oggi loro vivano nei luoghi dove si sono manifestati.

È venuto meno, per così dire, il confine tra presente e passato, tra chi c’è ancora e chi non c’è più per trasformare il tempo intimo in tempo del Mondo.

Il format, più che vincente, unisce cultura e introspezione senza risultare però mai noioso o pesante ma anzi rende più che gradevole un viaggio nel tempo, nell’arte, nella fede e in sé stessi.

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