Omnia Opus est – la contaminazione felice



Il 1 Giugno nella chiesa di San Pietro ad Aram a Napoli sarà inscenato il nuovo format di Patrizio Ranieri Ciu in collaborazione col forum delle culture e con Fabbrica Woytjila & Compagnia della città “Omnia Opus est – la contaminazione felice”

 

Si dice che persone, fatti e superstizioni lascino il tempo che trovano, eppure non è un dato certo.

Tra la mura di qualsiasi luogo, nelle stanze di qualunque palazzo, se ci si ferma con attenzione è possibile sentire le storie di chi lì ha vissuto.

Non necessariamente drammi shakesperiani o tragedie greche ma storie quotidiane di vittorie e di sconfitte, di re che stringevano tutto e che si sono ritrovati con nulla.

E a Napoli, nella chiesa di San Pietro Ad Aram, a dare voce e volto a chi un tempo ha camminato per quelle navate ci sono gli attori di Compagnia della città & Fabbrica Wojtyla che attraverso un monologo, una storia o una comparsa accompagnano i visitatori nelle storie di ciascun personaggio.

“Omnia opus est – la contaminazione felice” di Patrizio Ranieri Ciu mostra al pubblico luci e ombre di personaggi che, venuti a contatto anche col lato oscuro della luna, riescono a superarlo e a trovare una soluzione, una “contaminazione felice” a tutta la loro vicenda.

Qual è il ruolo del passato in un processo conoscitivo tanto intimo? Il passato non è maestro, non è è un peso, il passato semplicemente è passato. È stato, non è.

Eppure al passato si può guardare con stupore, ammirazione, interesse ed è proprio per questo che i visitatori del complesso ecclesiastico saranno accompagnati nel loro percorso da una guida turistica abilitata che li metterà a conoscenza dei misteri, della storia e dei segreti di una chiesa che veglia su Napoli da quasi trecentosettanta anni.

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