Project Artus: la storia mai raccontata del “Segreto della Montagna”

“Se strapperai quel fiore, ti strapperò la vita…”

Oggi siamo qui per parlarvi di un progetto molto ambizioso che abbiamo momentaneamente chiamato “Project Artus”, dal nome della torre che è orgogliosa parte del caratteristico panorama della città di Maddaloni. Ebbene, proprio Maddaloni è il palcoscenico perfetto per una storia dai tratti favolistici come quella che ci accingiamo a sottoporvi. Avete capito bene: non vogliamo, come già ampiamente e tristemente fatto, sfruttare la fatiscenza che attanaglia la città per proporvi il solito film sulla camorra o sulla vita di malaffare, ma una vera e propria fiaba moderna che, nelle premesse (badate bene, nelle premesse!), potrebbe non avere nulla da invidiare a quelle più blasonate… ma potremmo anche essere degli incoscienti arroganti, lo sappiamo.

Pensate: solo il castello con ciò che lo circonda e la zona dei formali, si prestano più che egregiamente a un obiettivo tanto fascinoso quanto stimolante, per non parlare dei Ponti della Valle con i loro suggestivi giochi di luce e, naturalmente, del panorama che si gode dall’ultimo piano…

Ci dispiacerebbe non poco svelare per intero la trama di ciò che, nelle nostre aspirazioni, anela a essere una grande opera a tutti gli effetti. Ma questo non ci impedirà di presentarvene l’incipit:

“Project Artus è ambientato prevalentemente nella nostra epoca. La vicenda si svolge interamente nella città di Altorre (Maddaloni) e ha come protagonisti un gruppo di ragazzini alle prese con gli ultimi anni di liceo. Fin qui nulla di strano… senonché… da un po’ di tempo a questa parte, pare sia lievemente aumentato il numero e la frequenza delle sparizioni, fenomeno già manifestatosi in passato con una certa costanza, che, nella comune convinzione, sarebbe legato alla trasgressione del divieto cittadino più sacrosanto: quello di avventurarsi sulla montagna. La montagna è infatti ritenuta un luogo dannatamente proibito. Il motivo? Sconosciuto. Le dicerie più accreditate sostengono che qualcosa di terribile si aggiri per la Torre e per i sentieri che conducono a essa… qualcosa che, da secoli, sarebbe incapace di trovare pace e si accanirebbe sulla vita di pressoché ogni essere umano che abbia la sventura di imbattersene. La storia, vera o falsa che sia, ha contribuito al rafforzamento e all’istituzionalizzazione della proibizione, ma, come sappiamo, il proibito reca in sè per costituzione una certa dose di fascino che spinge alla disobbedienza e, nel più dei casi, a pagare il fio delle sue spaventose e spesso prevedibili conseguenze…

Come se non bastasse, in città si vocifera che per ‘I Piani Alti’ (la zona dei formali) sia stato avvistato più volte un uomo dal vestiario insolito e dal volto adombrato da un cappuccio… Molti associano queste apparizioni alle ‘burle teatralizzate’ di un abitante della zona, malauguratamente noto per l’eccessivo impegno profuso in queste simpatiche iniziative anzichè nel cercarsi un lavoro…”.

Questa è una piccolissima parte del plot di Project Artus. Torneremo ad aggiornarvi a breve. Prima ancora della trama, tuttavia, ciò che dovete necessariamente tenere a mente è questo: Project Artus sarà, prima di tutto, un progetto di riqualificazione del territorio. Di Maddaloni saranno presenti soltanto i luoghi più iconici, col bello e il brutto che li contraddistinge, nonchè alcuni riferimenti essenziali. Questo per rendere la trama fruibile e apprezzabile in ogni parte d’Italia.

Però, che nell’immaginario la città si chiami Altorre o Maddaloni, poco importa, perchè daremo comunque risalto all’unicità e alla bellezza della nostra terra che merita di essere portata alla ribalta e conosciuta almeno al pari di altre che, consentiteci, stanno ben più di una spanna sotto…

Ovviamente, per tracciare le linee di un disegno così impegnativo, abbiamo bisogno che facciate girare la notizia, condividendo l’articolo, parlandone (non bene, per carità, ma neanche male!) con chi incontrerete e, soprattutto partecipando attivamente: avremo necessità di circondarci di persone con un po’ di esperienza nel mondo del cinema e dello spettacolo, di un dronista per le riprese aeree, ma, prima che di queste, di persone serie, con l’entusiasmo, la passione e la volontà di creare qualcosa di grandioso e diverso da qualsiasi altra cui il territorio ci abbia abituati.

Per chi vorrà sposare il progetto, vi diamo appuntamento dal vivo sulla gradinata della chiesa del Corpus Domini di Maddaloni alle 21 e 30, il prossimo martedì 17 luglio. Non sarà una conferenza stampa nè un evento ufficiale con tutti gli ontologici crismi del caso, ma l’occasione per una chiacchierata informale tra chi vorrà far parte di una delle famiglie più visionarie della provincia di Caserta.

Per chi non potrà esserci, vi basterà tenervi in contatto con Caserta.Zon tramite messaggi alla pagina o alla mail “redazione@caserta.zon.it”. Il minuto dopo vi avremo già risposto 😉

RICORDATE: prima le persone serie, con entusiasmo e passione, poi gli attori e gli altri “tecnici”. Se poi avete sia queste caratteristiche che un po’ di esperienza, vuol dire che siete il TOP.