Racconti in viaggio,Mangiando il fegato di Bukowski a Posillipo e il Tritacarne

In questi giorni ho avuto la possibilità, grazie alle mie innate doti da scroccone, di leggere i racconti “Il tritacarne” e “Mangiando il fegato di Bukowski a Posillipo” della collana “Racconti in Viaggio” della casa editrice/associazione culturale La Bottega delle parole.
Quindi senza ulteriori indugi eccovi una recensione veloce.

Prima di Partire a bomba sui racconti una breve presentazione della collana

Racconti in viaggio” collana da poco inserita nel catalogo de La bottega delle parole, contiene e conterrà brevi racconti. Scopo della collana è da un lato quello di  dare da  spazio agli scrittori, soprattutto emergenti, che sono spesso vittima di case editrici a pagamento, dall’altro per agevolare il lettore a conoscere questi stessi artisti e per permettergli di entrare nel loro mondo.

 I racconti che ho scroccato letto

 

“Mangiando il fegato di Bukowski a Posillipo” di Francesco Amoruso è una piccola raccolta di racconti brevi che non poteva trovare spazio migliore in una collana che si chiama “racconti in viaggio”. questo perchè i racconti scritti da Francesco sono come il paesaggio che si guarda quando si fa un viaggio, tanti piccoli scenari che si susseguono a volte velocemente altre lentamente e che conducono il lettore in storie di amori alla fine del mondo, in una passeggiata “appucundruta” in cui tutti possono riconoscersi, in un’ attualissima Napoli dove i turisti vanno per vedere crimine e degrado più che le sue bellezze e nei bilanci che si fanno alla fine di una storia d’amore. Un libro che si lascia divorare in fretta non solo perchè si e no sono trenta pagine ma anche perché le storie ti prendono e non riesci ad uscirne finchè non hai finito di leggerle tutte.
Da leggere in viaggio.

“Il tritacarne” di Alessandro Ridosso il titolo è quello di un horror ma la storia parla di tutt’altro. È il racconto di un uomo, del suo sogno di diventare scrittore e di due tritacarne. Uno  comprato dal protagonista per preparare i medaglioni di carne di cui è ghiotta la moglie e l’altro, la realtà , vero e proprio tritacarne del sogno del protagonista che è costretto a confrontarsi con una relazione ripetitiva e asfissiante, una moglie che non lo capisce e di cui ha anche un po’ paura e che lo costringe a scegliere tra lei e il suo desiderio di diventare scrittore. Ma il sogno è sempre più forte della realtà.
Un racconto malinconico e in un certo senso romantico come una giornata uggiosa.
Davvero molto bello.

I racconti potete trovarli su tutti i digital store o prenotarli direttamente scrivendo a prenotandolo alla email redazione@labottegadelleparole.it