Referendum 2016: Il 24% degli elettori alle urne

Flop Referendum: Scarsa partecipazione degli italiani per il Referendum del 17 Aprile 2016. Alle ore 23:00, si è fermata al 31, 18% la percentuale degli aventi diritto al voto alle urne. La Campania è stata denominata la Regione dell’astensione. Delusione nella provincia di Caserta da parte dei promotori del “sì”

Flop Referendum: gli italiani hanno preferito l’astensione e come previsto, il quorum del referendum sulle trivelle non è stato raggiunto.

L’affluenza degli elettori  in Italia, alle ore 23.00, si è fermata al 31, 18 per cento, vedendo così, ben 19 punti sotto la soglia affinché il referendum potesse essere abrogato. La Campania, per numero di elettori, è stata la regione con la percentuale più bassa dopo la Basilicata, la Puglia e il Veneto, trovandosi così in fondo alla classifica nazionale: Soltanto il 26 per cento degli aventi diritto al voto sono andati a votare.

Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, dopo aver schierato la Regione tra le nove proponenti del referendum,  alla fine ha sposato la linea renziana dell’astensione ed ha definito ieri, al Congresso nazionale del Psi a Salerno, questo referendum << una palla>>.

Nella provincia di Caserta, alle ore 23:00 di ieri, hanno votato appena i 24, 53% degli elettori a fronte del 30% nazionale. Molto meno di quanto si aspettassero i promotori del sì, che nonostante i poco incoraggianti dati parziali sull’affluenza nel corso della giornata, non avevano mancato di esprimere giudizi positivi sull’esito della consultazione.

Sarebbe stato un vero e proprio plebiscito se fosse stato raggiunto il quorum, poiché il 90% degli elettori hanno votato per abrogare l’articolo sulle concessioni per le trivelle. Una percentuale ben più alta rispetto all’80% nazionale. Purtroppo, ad abbassare la media nazionale, è stata proprio la provincia di Caserta.

Delusione e tanta amarezza da parte dei promotori del “”. Qualcuno ha definito l’Italia un popolo di caproni e di incoerenti.