Reggia di Caserta, Felicori via ad ottobre?

Reggia, Felicori

Il direttore dovrà cessare in anticipo il suo contratto. E commenta su facebook: “peccato”. Intanto licenziati i custodi assenteisti…

Arriva come un fulmine nel serenissimo ed afoso cielo di agosto, la notizia dell’imminente addio di Mauro Felicori alla Reggia di Caserta. E’ lo stesso direttore a chiarire la situazione: “in ragione della legge sulla quiescenza obbligatoria per limiti d’età dei dipendenti pubblici – scrive in un post su facebook – il mio contratto con lo Stato come direttore della Reggia di Caserta cesserà con il prossimo ottobre, in anticipo di un anno rispetto alla scadenza indicata. Peccato”.
La Pubblica Amministrazione, secondo la normativa vigente, ha l’obbligo di collocare in pensione d’ufficio tutti quei dipendenti di età non inferiore ai 65 anni, che hanno maturato il diritto alla pensione. Mauro Felicori di anni ne ha 66 e, a quanto pare, rientra in questa disposizione. Seguiremo gli sviluppi, ma nel frattempo davvero fioccano i commenti di rammarico e di gratitudine per il direttore.

Licenziati in tronco i dipendenti assenteisti

Intanto, a proposito di cessazione di rapporti con la Reggia, è di ieri  la decisione del Mibact di concludere anzitempo il rapporto di lavoro con gli assenteisti accusati di truffa aggravata e falso nelle attestazioni di presenza, per essersi allontanati dal luogo di lavoro dopo aver timbrato. Non c’è stato bisogno, in base alla legge Madia, di attendere il processo: solo qualche giorno fa è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini, ma il Ministero ha adottato la linea dura e ha licenziato gli ormai ex dipendenti dopo averli convocati a Roma lo scorso 25 luglio.