Richiedenti asilo e rifugiati del progetto Sprar ospiti della pizzeria Sorbillo

Richiedenti asilo e rifugiati del progetto Sprar di Caserta sono stati ospiti della pizzeria Sorbillo di Napoli per lanciare un messaggio di integrazione e solidarietà

Gino Sorbillo, uno dei più famosi pizzaioli napoletani nel mondo, ha da sempre lanciato messaggi di antirazzismo come quando si dipinse la faccia di colore nero a sostegno del giocatore del Napoli, Koulibaly, insultato per il colore della sua pelle durante il match Inter-Napoli. Inoltre, Gino Sorbillo si è più volte espresso pubblicamente contro il razzismo come il famoso cartello “Nella mia pizzeria non faccio mangiare la pizza ai razzisti. Non entrate!”

Stamattina, il famoso pizzaiolo ha aperto le porte della sua sede storica a via dei Tribunali a 19 richiedenti asilo e rifugiati del progetto Sprar di Caserta servendo loro la sua pizza considerata tre le più buone al mondo.
I migranti accolti nello Sprar hanno seguito un percorso di formazione professionale e inserimento lavorativo. L’ex Canapificio di Caserta, infatti, è sede del progetto di accoglienza Sprar più grande della Campania: sono 170 i beneficiari che stanno sperimentando un modello innovativo di Inclusione Sociale Bilaterale, che viene portato ad esempio virtuoso in tutta Italia. Una forma di integrazione concreta che fornisce ai richiedenti asilo e rifugiati corsi di formazione e tirocini.
Presenti oggi in pizzeria bue beneficiari dello Sprar di Caserta che stanno facendo il tirocinio proprio come pizzaioli presso la Pizzeria di Nello Rossi a Caserta.

Le foto dell’evento, che trasmettono solidarietà e positività di fronte all’ondata di violenza antirazziali ormai dilagante in Italia, hanno fatto il giro del web.
Un messaggio forte di coesione che vuole unire italiani e migranti per migliorare il territorio, un’altra battaglia che lancia Gino Sorbillo contro la violenza e la criminalità in un territorio che, per quanto possa essere difficili, ha dalla sua parte sempre il concetto di ospitalità e la volontà di non mollare.