Scuole casertane in protesta

“Era una promessa, l’abbiamo mantenuta!” Così esordiscono i ragazzi delle scuole Casertane che stanno protestando per l’approvazione dell’emendamento SALVA CASERTA con l’esenzione dal pagare il contributo SOSE, al fine di ricevere la somma necessaria per provvedere alle spese di MANUTENZIONE e per avere le scuole A NORMA

Una gran parte degli istituti siti in provincia di Caserta sono in mobilitazione. Il 18 Novembre 2016 il coordinamento provinciale “studenti in rotta contro la bancarotta”, creato dopo la scoperta del dissesto completo della provincia, occupa le strade casertane con un numero pari a 15000 studenti chiedendo un incontro ufficiale con il Pr. Della provincia Silvio Lavornia, ottenuto lo scopo si arriva alla decisione importantissima di creare una sinergia tra istituzioni e alunni, questi verranno quindi integrati in quelli che sono i tavoli di discussione in provincia.

Avvengono due incontri grazie ai quali gli studenti vengono a conoscenza che le scuole interessate sono ben 83 su 90 a non avere tutte le norme di sicurezza necessarie al regolare stato di scuola “aperta”, la cui somma necessaria per i lavori di manutenzione ammonta a 120.000.000 di euro. In seguito al secondo incontro gli studenti delle scuole Casertane apprendono che non vi è la certezza di avere dopo marzo il contratto per l’elettricità, spese che andranno a carico del fondo delle singole scuole, per cui la provincia non potrà più consentire dall’anno che verrà il corretto funzionamento dei termosifoni, poiché il contratto quinquennale scadrà al termine dell’anno corrente.

Non è pensabile che si venga privati di quel diritto che per anni ed anni è stato garantito ad ogni generazione. Studenti e studentesse saranno costretti a dover studiare senza riscaldamento ed ancor di più a non sentirsi al sicuro nei propri istituti.

Oggi 16 Gennaio 2017 oltre 15000 studenti Casertani che non sopportano più la risposta: “ aspettate e sperate” delle istituzioni che compongono solo una parte del dissesto che opprime e stupra il loro diritto allo studio, sono in assemblea permanente nelle scuole.

“Ai Presidi, ai docenti e al personale chiediamo di capirci se siamo troppo irruenti, chiediamo di capirci se non riusciamo a concepire un contributo volontario che di volontario avrà solo il nome, chiediamo di capire che la nostra protesta ha un respiro più ampio della singola scuola e soprattutto chiediamo di supportarci se oggi occupiamo le scuole perché non vogliamo romperci troppo la testa da non poter reagire, ma preferiamo agire prima di essercela rotta! Cercheremo quindi di ottenere sia un incontro con il Pr. Della regione Campania De Luca per invogliarlo a prendere posizione e miriamo ad entrare nello sguardo del governo rivolto tutt’oggi a tutt’altra parte rispetto al futuro.”