“Speranza” chiede l’invio dell’esercito per le elezioni

La coalizione di “Speranza” ha rilasciato una dichiarazione in seguito agli arresti avvenuti oggi

La DDA di Napoli aveva aperto un’inchiesta, che oggi ha portato all’arresto di esponenti politici e imprenditori accusati di aver avuto un rapporto di collaborazione con la camorra di Caserta.speranza

In seguito ai suddetti arresti la coalizione di “Speranza“, formata da “Speranza per Caserta” e “Mo! c’è Speranza“, ha rilasciato una lunga dichiarazione.

“Caserta si è svegliata sotto la pioggia, ma oltre all’acqua è piovuta sulla città la notizia dell’ennesimo arresto che conferma i molteplici legami tra la vecchia politica ed il malaffare. Ma non siamo solo indignati per i danni prodotti nel passato, bensì anche molto preoccupati per la presenza, nelle liste di aspiranti sindaci, di candidature direttamente collegate agli arresti odierni.”

In particolare il partito fa riferimento all’ex sindaco Ferraro, affermando: “La cronaca cittadina racconta infatti che l’ex vice sindaco, Vincenzo Ferraro, avrebbe avuto un ruolo non marginale nella composizione e nella promozione di una delle liste, “Caserta popolare“, a sostegno di Carlo Marino. Ovviamente attendiamo una categorica ed assoluta smentita da parte dello stesso Marino (che di Ferraro era già collega nella seconda giunta Falco targata Forza Italia), volta a sgombrare il campo da qualsiasi sospetto. Così come aspettiamo da parte dell’azienda Ecocar, in cui Ferraro ricopre importanti incarichi, e nell’ambito delle sue possibilità anche da parte del Commissario Straordinario, ogni intervento utile a tutela dei cittadini.”

Infine la dichiarazione si conclude con le seguenti parole: “Emerge chiaramente la contrapposizione tra due blocchi; il primo, quello schiavo delle logiche che hanno portato a tre successivi commissariamenti della città, ed il secondo, quello della coalizione di Speranza con il candidato sindaco Apperti, che si propone di amministrare Caserta con trasparenza ed onestà. In assenza di rassicurazioni, chiediamo ogni intervento volto a garantire libertà e segretezza del voto, così come sancito dall’art. 48 della Costituzione; ci appelliamo alla commissione Antimafia ed al Ministero degli Interni, arrivando anche a richiedere l’invio dell’Esercito per garantire il regolare e trasparente svolgimento delle elezioni comunali“.