Tre domande alla professoressa Nadia Barrella, docente di museologia dell’UniCampania

Per la nuova rubrica “tre domande a…” ho avuto il piacere di intervistare la professoressa Nadia Barrella

Nadia Barrella, direttivo ANMLI (associazione nazionale musei locali e istituzionali, classe 1963, autrice di numerose pubblicazioni tra le quali Musei da svelare ed attualmente in carica con la cattedra di Museologia presso il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali, ha accolto con un sorriso il mio invito ad intervistarla.

Ho deciso di porle tre domande sentite, incisive,concrete ed emozionali.

Come ha capito che la museologia sarebbe divenuta il suo futuro?
“Ci sono stati due fattori. Uno straordinario professore Arturo Fittipaldi ma anche entrare in un museo che è stato l’argomento della mia tesi di laurea:il museo Filangeri di Via Duomo (Napoli). Lì ho capito che quegli spazi, quel modo di raccontare una storia, un territorio ma anche una vicenda umana era forse quello che mi somigliava di più. Credo che la doppia coincidenza sia determinante: uno straordinario maestro e il contatto quotidiano, costante con gli spazi che devono accogliere il futuro professionista. Questa combinazione secondo me è determinante: l’azione che si fa in aula con l’azione sul territorio con il contatto diretto con gli oggetti della nostra passione.”

Cosa consiglia agli studenti che vorrebbero percorrere questa strada?

“Andare e vedere,proprio come diceva Winckelman quindi cominciare a comprendere il linguaggio, il significato, le potenzialità delle cose. Studiare tantissimo perché tutto il settore legato al patrimonio storico artistico è un settore che richiede anni di studio, di formazione costante,di specializzazioni. È un percorso molto lungo che non dà immediate ricadute occupazionali non è un percorso semplice  Richiede sacrificio, passione, studio. È Le soddisfazioni poi di farlo non conosce confronti.”

Concludo l’intervista con un ultima domanda focalizzata su un’altra donna prestigiosa: la direttrice dei Musei Vaticani. Barbara Jatta è intervenuta il 16 Novembre durante l’incontro “Musei Vaticani: come gestirli” tenutosi presso il Dipartimento. A tal proposito la professoressa commenta: “Abbiamo avuto una straordinaria relatrice che ha comunicato la complessità dei musei vaticani con straordinaria semplicità e chiarezza. Sono felicissima del suo contributo e soprattutto è stato molto importante che abbia mostrato ai ragazzi (studenti di scuola superiore e universitari) l’organigramma della gestione di questo meraviglioso complesso”.