Tutor Vergilius sulla Variante, ci siamo?

Variante, strada insicura. Ma sarebbero in arrivo due apparecchi per il controllo della velocità media dei veicoli…

Tutti la conosciamo e tutti l’abbiamo percorsa almeno una volta: la SS 700 (strada statale 700 della Reggia di Caserta), meglio nota come Variante, attraversa i comuni di Maddaloni, Caserta, Casagiove, San Prisco e Santa Maria Capua Vetere ma, di riflesso, ne serve molti di più, facilitando i collegamenti tra le aree interne del casertano. Eppure questo tratto, che si snoda per circa 17 km, è tristemente noto anche per la scarsa sicurezza e per essere stato teatro di innumerevoli incidenti, più o meno gravi, nel corso degli anni.

Controllo della velocità in arrivo?

Secondo quanto riportato da Cronache di Caserta, il Comune di Caserta e l’ANAS – titolare della strada – starebbero concordando l’installazione di due apparecchi di tipo “Vergilius”. Si tratta di un sistema più avanzato rispetto ai tutor tradizionali, perché consente di rilevare la velocità media dei veicoli. In altre parole, il superamento del limite non può essere eluso rallentando in prossimità del portale, perché la velocità è misurata in modo costante lungo il tratto di installazione. Un sistema, questo, che richiederebbe una contestuale uniformazione del limite di velocità (si parla di 80 km/h), poiché risulta oggi diverso nei vari tratti di strada.
Non è la prima volta, ad onor del vero, che si parla di controllo della velocità sulla Variante. Per questo è necessaria cautela. Si attendono notizie più certe nelle prossime settimane, ma le sensazioni paiono positive.

Variante e altri rimedi

Proprio qualche giorno fa, vi abbiamo dato la notizia della chiusura, nelle ore notturne, della galleria “Parco della Reggia”, a causa di interventi di manutenzione necessari per “la corretta viabilità” nel tratto in parola.
Poco prima, nel mese di dicembre, la Variante fu oggetto di alcuni lavori per l’installazione della segnaletica orizzontale di tipo sonoro: anche qui, l’obiettivo è stato quello di implementare gli standard di sicurezza. Certo, restano alcune carenze strutturali: su tutte, l’assenza di illuminazione in alcuni tratti e lo spazio ridotto per le corsie di emergenza. Ma la speranza è che questi interventi possano quantomeno ridurre in modo significativo il rischio di sinistri che, purtroppo, in alcuni casi sono costati anche la vita.