Università, Nicola Busino racconta alle telecamere RAI le campagne di scavo del DILBEC

Caserta

Oggi torna l'appuntamento con #SerenoVariabile e Osvaldo Bevilaqua. Andiamo in Campania alla scoperta delle meraviglie di Caserta. Vi aspettiamo puntuali ore 18.00 #Rai2! Musica 🎺🎼

Pubblicato da Sereno Variabile su Venerdì 30 novembre 2018

Lo scorso 1 dicembre il noto programma televisivo RAI “Sereno Variabile”, ha fatto tappa a Caserta per raccontare tutte le bellezze della città e delle frazioni limitrofe. Intervistato anche Nicola Busino, docente di Archeologia cristiana e medievale presso il DILBEC dell’Università “Luigi Vanvitelli”

Osvaldo Bevilacqua con Sereno Variabile la scorsa settimana ha fatto tappa a Caserta alla riscoperta delle sue bellezze, tra queste Casertavecchia, il borgo medievale che sorge alle pendici dei monti Tifatini, con il Castello di epoca longobarda, il Duomo dedicato all’arcangelo San Michele, esempio eccezionale di epoca romanica. Nicola Busino, docente di Archeologia cristiana e medievale presso l’Università “Luigi Vanvitelli”, alle telecamere RAI ha spiegato le attività portate avanti negli anni dal dipartimento di lettere e beni culturali comprese le ultime eccezionali scoperte. Guarda la puntata intera (https://www.raiplay.it/video/2018/11/Sereno-Variabile-8c4226d2-8816-4401-bdc3-ea02e0338c28.html)

Da Casertavecchia si è passati ai luoghi della dinasta dei Borbone, di cui il simbolo è la maestosa Reggia, creata dal genio dell’architetto Luigi Vanvitelli, per volere di re Carlo come simbolo del nuovo regno di Napoli. Con le sue 1200 sontuose stanze e lo sconfinato parco, è la residenza reale più grande al mondo per volume. La Reggia fu ultimata nel 1845, anche se era già abitata dal 1780, ed è considerata l’ultimo grande esempio di Barocco italiano.

Ma il segno dei Borbone non è circoscritto solo alla residenza reale. Infatti a pochi chilometri dallo sfarzo della Reggia a spalancare le porte ai visitatori assetati di cultura è un’altra meraviglia: San Leucio. Il nome di questa frazione ha fatto il giro del mondo e i meriti vanno alla lavorazione della seta. La sua storia è custodita all’interno del complesso monumentale del Belvedere, riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità, là dove prese forma quello che era il sogno di re Ferdinando: creare una vera e propria realtà industriale alla cui base vigevano principi di uguaglianza sociale ed economica. Un fantastico viaggio dove storia, cultura e tradizione si fondono in una perfetta sinfonia.