Uomo perde la casa e diventa un clochard

Un uomo di Orta di Atella, dopo aver perso il lavoro ed la sua casa, vive da sei mesi e mezzo una vita ai limiti della sopravvivenza

Un uomo disoccupato di Orta di Atella (Ce) starebbe vivendo da sei mesi un inferno “terreno”, di cui gli ultimi tre mesi ai limiti della sopravvivenza. Il quarantacinquenne di “Orta” dopo che avrebbe perso il lavoro, sarebbe rimasto, da settembre dello scorso anno senza un tetto sotto cui vivere e dormire.

Il 17 settembre fu sfrattato dalla sua casa e da quel giorno sarebbe iniziato il suo “calvario”. Inizialmente l’uomo sarebbe stato ospitato da alcuni parenti, ma successivamente  sarebbe stato costretto a crearsi una “casa – rifugio” all’interno del campo sportivo di Orta di Atella. Si tratterebbe non proprio di una “casa” ma di una stanza di soli due metri quadrati. Gli alimenti, peraltro, gli sarebbero stati forniti dal “Conad” ubicato in un noto Centro Commerciale delle vicinanze.

Per una serie di “avvenimenti” sfortunati, tra i tanti, la chiusura dello stesso “Conad“, le sue condizioni di vita e di sopravvivenza sarebbero diventate ancora più difficili.

Senza cibo e in condizioni igienico – sanitarie poco idonee, l’uomo, ultimamente sarebbe stato colto anche da un malore. Trasportato in ospedale, i medici gli avrebbero diagnosticato una broncopolmonite ed un lungo periodo di ricovero per le sue condizioni precarie.

L’uomo sarebbe separato ma con tre figli. Uno dei tre, ultimamente sarebbe andato a convivere con il padre e questo sarebbe anche il motivo per cui l’uomo avrebbe rifiutato il ricovero e le assistenze mediche dovute.

Il disoccupato, stremato di esser il “protagonista” di questi tristi episodi, si sarebbe rivolto più volte al sindaco della sua città.

La speranza è che le autorità possano occuparsi del caso quanto prima.