154.427 voti riportano Vilma Moronese in Senato

elezioni

Dal banchetto ai banchi del Parlamento

Vilma Moronese è stata attivista della prima ora: prese parte dal 2007 al meetup di Napoli per mezzo del quale dai classici banchetti degli attivisti prese ad informare i cittadini. Nel 2013, fu catapultata per la prima volta a Palazzo Madama dagli 83,445 suffragi raccolti in provincia dal Movimento. Nel corso della XVII Legislatura, ha ricoperto ruoli di prim’ordine tra cui:
⦁ dal 21 dicembre 2017 capogruppo del M5S in Senato;
⦁ dal 20/03/2014 al 26/03/2015 membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali ;
⦁ dal 7 maggio 2013 membro della Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali).

Moronese e Ambiente

La presentazione della sua candidatura alle elezioni del 2013 ebbe come fulcro il tema ambiente. In quanto membro della Commissione ambiente, nella scorsa Legislatura ha avuto ampiamente modo di occuparsi della materia. Il 9 dicembre 2014, ad esempio, presentò il DDL 1962 col quale evitò all’Italia di incappare in un’ammenda di dieci milioni di euro. Col DDL la senatrice propose di modificare la legge n.157 del 11 febbraio 1992, adeguandola alla direttiva 2009/147/CE (Direttiva Uccelli). Obiettivo?

Impedire per fini di caccia l’uso di uccelli che una volta ingabbiati e accecati, fino allo smarrimento del senso dell’orientamento, sono indotti a cantare anche fuori stagione, al fine di richiamare altri loro simili.

Senatrice e territorio

In ambito locale, così come per quello nazionale, assolutamente primario risulta l’impegno ambientale. In merito, degno di nota è l’impegno profuso per l’Ilside di Bellona. Fu lei a presentare, a pochi giorni dall’incendio, un’interrogazione parlamentare sulla vicenda Ilside, ma fu soprattutto lei ad attivarsi per rimediare i mezzi, atti a evitare che i cumuli di rifiuti continuassero a bruciare. A soli due giorni dall’incendio, infatti, riuscì a far recapitare ai locali Vigili del Fuoco una pala meccanica cingolata con cui si ricoprirono di terra i cumuli incendiati. Fu ancora lei, infine, nel marzo 2016 a presentare una mozione in Senato con cui chiese l’immediato scioglimento dell’allora tangentizio Consiglio comunale di Maddaloni.